Dalle vittorie sull'asfalto ai successi su sterrato, dai gran premi organizzati, a Misano e non solo, alle tante manifestazione a carattere locale proposte: la Federazione sammarinese motociclistica ha compiuto 60 anni, celebrandoli con una cena al Kursaal che si è trasformata in una grande festa per ricordare sei decenni di attività. Una storia di motori e piloti, molti dei quali anche di livello internazionale, sammarinesi e non, e che spesso s'intreccia con quella italiana. Del resto l'area geografica che comprende San Marino, la Romagna, l'Emilia e il nord delle Marche ha dato tantissimo alle due ruote.
A fare gli onori di casa c'era il presidente Paolo Michelotti, con il direttivo federale, raggiunto anche dal suo omologo italiano, il presidente Giovanni Copioli, che per altro è nato proprio a San Marino, e da vari rappresentanti delle istituzioni del Titano.
"Il nostro scopo è quello di diffondere il motociclismo in tutte le sue fattispecie – commenta Michelotti –. Siamo una federazione piccola però con l'aiuto dell'Italia possiamo sicuramente fare grandi cose, perché ci stanno dando una grande mano in tutto. Da quando siamo al comando della federazione abbiamo già organizzato in Repubblica due campionati del mondo di trial, un campionato europeo di enduro, diverse prove di campionato italiano, sia di cross che di trial, diverse manifestazioni anche turistiche e in altri ambienti, tra cui voglio citare il Women Camp, dove 50 donne hanno messo per la prima volta la tuta da cross e si sono cimentate nel fuoristrada".
Alla serata non poteva mancare Alex De Angelis, pilota sammarinese, più volte sul podio nel Motomondiale, che ora è tornato nel circuito in un'altra veste, come team manager in Moto 2. Tra un brindisi e l'altro, un aneddoto e l'altro, c'è stato spazio anche per delle premiazioni, dedicate ai piloti che si fossero distinti in competizioni italiane e internazionali nell'ultimo decennio.
"Noi abbiamo avuto diversi campioni del mondo e ora abbiamo dei piloti che corrono costantemente nel Mondiale, come Luca Bernardi o Gabriele Tesini – prosegue Michelotti –. Però ne abbiamo anche nel fuoristrada come Thomas Marini, che ha vinto svariati campionati italiani, Alex Zanotti, che è tornato a vincere, e nell'enduro c'è Christian Monaldi. Insomma, abbiamo diversi campioni a livello italiano, che quindi sono già a un ottimo livello internazionale".