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MotoGP: cade Valentino, pole da urlo di Lorenzo

7 nov 2015
MotoGP: cade Valentino, pole da urlo di Lorenzo
MotoGP: cade Valentino, pole da urlo di Lorenzo
Le qualifiche - come spesso accade - sono arrivate a scompaginare lo scenario descritto dalle libere ed apparentemente favorevole a Valentino Rossi, se mai si possa considerare favorevole l'aver fatto segnare il secondo miglior tempo consapevoli di dover comunque partire dall'ultima celletta allo spegnimento dei semafori.
I fattori confortanti - nelle prime 4 sessioni di setting-up - arrivavano principalmente dal fatto che Jorge Lorenzo non era una spanna sopra a tutti, rendendo ipotizzabile l'obiettivo sesto posto e titolo iridato per il Dottore (campione del mondo, in questo caso, solo se Lorenzo finisse terzo).
Il Q2 invece assesta i rapporti di forza dove li avevamo lasciati giovedì: 1'31''011 è il nuovo record della pista, è il tempo che lancerà l'assalto di Jorge Lorenzo al titolo iridato a partire dalla testa del gruppo.
Con lui, in prima fila, le Honda di Marquez e Pedrosa, forse la condizione peggiore che si potesse configurare per Valentino, che non potrà certo contare - almeno così si ipotizza - su un Marc Marquez d'assalto dopo gli screzi di Sepang. Oggi, a finire in terra, è stato proprio il Dottore: niente di grave, domani correrà per la storia. Lontano Iannone, che si pensava potesse giocare un ruolo importante nello scacchiere mondiale.
Molto, molto complesso ipotizzare un'impresa che sarebbe a dir poco incredibile, tra le più grandi nella storia dello sport, di questo sicuramente. La sensazione - a meno di 24 ore dal giorno fatidico - è che centrare il podio sia condizione necessaria e sufficiente per centrare il miracolo. Ventitré i piloti che separano Lorenzo e Valentino, sette i punti in classifica.
Si complica la vita Danny Kent, a cui bastano due punti per laurearsi campione del mondo in Moto3. Anche nessuno, in caso Oliveira non vinca domani. Il lusitano scatterà dalla quarta celletta, esattamente dietro al compagno di scuderia Vazquez, in prima fila col poleman McPhee e Romano Fenati. Dovesse Oliveira centrare la testa del podio, un punto non basterebbe all'attuale leader del mondiale: i due si ritroverebbero appaiati con 6 successi a testa ed allora a far la differenza sarebbero i migliori piazzamenti del centauro KTM. Kent partirà dalla diciottesima posizione: arrivare quattordicesimo gli permetterebbe di festeggiare sotto il cielo valenciano il suo primo titolo iridato.

LP