Il destino – e il deserto – a volte sanno essere crudeli. E Thomas Marini ne ha avuto la dimostrazione sul più bello, quando il sogno di trionfare all'Africa Eco Race stava incredibilmente diventando realtà. Terminano nella nona tappa del rally raid africano le speranze di podio – e perchè no – anche di vittoria del pilota sammarinese, “tradito” dalla Husqvarna del team Solarys Racing. Marini, che aveva iniziato lo stage in vetta alla generale delle moto, si trovava davanti a tutti anche dopo il primo intermedio della speciale numero 9 ma un guasto meccanico lo ha costretto a fermarsi, facendolo precipitare a ore e ore dalla vetta della classifica. Un duro colpo per Thomas, che fino a quel momento stava gestendo e conducendo alla perfezione una delle gare più dure al mondo, quella che ripercorre il percorso della “vecchia e storica” Parigi-Dakar. Ad approfittare delle “disgrazie” dell'alfiere del Titano è stato il francese Jean-loup Lepan che – in sella alla KTM 450 – si è preso non solo la vittoria di tappa ma si è anche ripreso il primo posto della generale con ben 18 minuti di vantaggio sul tedesco Kevin Gallas ed oltre mezz'ora sull'altro transalpino Gautier Paulin.
Colpi di scena anche tra le auto dove il leader Van Pollaert accusa dei problemi alla sua MD Optimus e chiude solo 26° a quasi 2 ore e mezzo di ritardo dal belga e connazionale Christian Femont che – con la MINI Cooper – ottiene il seconodo successo di tappa consecutivo e, soprattutto, la vetta della classifica riservata alle 4 ruote con 22 minuti di vantaggio sul francese Gerard. Africa Eco Race che, nella tappa 10, lascerà la Mauritania per approdare in Senegal, preparandosi all'arrivo nella capitale Dakar.