Rally: l'Hall of Fame della FIA si arrichisce con i campioni WRC

Dopo i 33 campioni del mondo di F1, la FIA ha deciso di ampliare il novero di piloti introdotti nella Hall of  Fame, istituita nel 2017. A 40 anni dall'istituzione del Mondiale Rally dedicato ai piloti, la Federazione Internazionale dell'Automobile ha deciso di introdurre i 17 iridati del WRC
Cerimonia svoltasi a Parigi, presenti gran parte dei campioni del mondo presenti anche a San Marino nelle varie edizioni del Rally Legend, in particolare nel 2017 con il tributo a Colin McRae sulle strade del Titano.

Esposte anche alcune vetture che hanno fatto la storia del World Rally Championship come l'Alpine, la Citroen Xsara WRC, la Stratos, la Peugeot 205 T16 fino ad arrivare alle ultime come la Polo R guidata da Sebastian Ogier. La galleria Hall of Fame sarà visibile ora nelle due sedi della FIA, in quela di Parigi e in quella di Ginevra.
Sul palco hanno sfilato tutti i campioni iridati ed anche quelli deceduti, come Burns e McRae, hanno ricevuto il riconoscimento postumo. Tra i 17 premiati anche due italiani: Sandro Munari, vincitore nel 1977 con la Lancia Stratos, e Miki Biaison, trionfatore nell'88 e nell'89 con la Lancia Delta Integrale. Non potevano assolutamente mancare Juha Kankkunen, 4 titoli mondiali, e Sebastian Loeb con 9 e rientrato nel circus quest'anno con la Hyundai. 

“Con l'aggiunta dei campioni del mondo WRC ci saranno nuove storie da raccontare” - ha affermato Jean Todt, presidente della FIA - “non solo i fan del rally saranno attratti, ma anche tutte le generazioni future: il rally è uno degli sport più affascinanti e la sua storia non avrà mai fine”. 

AC

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