Giornata storica per Takamoto Katsuta e del navigatore Aaron Johnston, trionfatori nel durissimo Safari Rally Kenya, terza prova del Mondiale 2026. La gara si è rivelata estremamente impegnativa, tra maltempo, fango e continui problemi tecnici. Alla fine ha prevalso chi ha saputo gestire meglio i rischi e resistere alle difficoltà. Katsuta e Johnston non hanno vinto alcuna prova speciale, ma hanno amministrato con intelligenza il primato conquistato sabato. Anche loro hanno avuto problemi, come la doppia foratura nella PS12, che li ha convinti a non rischiare ulteriormente. La domenica è stata affrontata con l’unico obiettivo di arrivare al traguardo, vista la distanza dagli inseguitori. Alle spalle della Toyota, Fourmaux e Coria hanno conquistato un insperato secondo posto con Hyundai. Le i20 N erano apparse in difficoltà, ma i francesi hanno saputo difendere la piazza d’onore nonostante una foratura. Terzo posto per Pajari e Salminen, molto veloci all’inizio ma rallentati da diverse forature. Quarti Lappi e Mälkönen, protagonisti di una gara di resistenza con l’obiettivo di arrivare al traguardo. Il rally è stato segnato anche dai problemi alle gomme Hankook, con almeno 18 forature tra le Rally1. Le condizioni delle strade, rese difficili dalla pioggia, hanno aggravato la situazione. Fango, pietre e tratti quasi impraticabili hanno persino portato alla cancellazione di due prove speciali. Il Safari Rally si conferma così una delle gare più dure del Mondiale che vede al comando Elfyn Evans con 66 punti davanti a Oliver Solberg con 58 e Takamoto Katsuta con 55.