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Rally: la prima edizione di "e-Legend Rewind" è uno spettacolo made in San Marino

In attesa dei veri rally gli appassionati delle quattro ruote si sono sfidati con "e-Legend Rewind", una gara virtuale che ripercorre la storia dei rally a San Marino. Vince Michele Renzetti, tra i partecipanti anche il pilota neozelandese Hayden Paddon.

di Alessandro Ciacci
7 giu 2020

Il rally, da sempre grande passione dei sammarinesi. La quarantena e l'astinenza da rombo, derapate ed alta velocità hanno portato dei giovani ragazzi della pagina Facebook "RPG Photos" a creare un evento “virtuale” che permettesse di ripercorrere la storia dei rally a San Marino. Si chiama "e-Legend Rewind" e ha visto la partecipazione di oltre 475 iscritti provenienti da 20 nazioni. Tra gli sponsor anche Paolo Diana, uno che a San Marino sa come farsi amare ed apprezzare soprattutto durante la kermesse di RallyLegend. Tra i concorrenti anche grandi nomi: su tutti quello di Hayden Paddon, pilota neozelandese protagonista nel Mondiale Rally con la Hyundai ufficiale. Oltre a lui anche gli italiani Andrea Crugnola e Marco Pollara. A chiudere un parco piloti di tutto rispetto i due fratelli Marchioro, Christian e Nicolò. Non solo veri piloti, però. L'e-Legend Rewind ha richiamato anche i grandi del rally virtuale come il costaricano Josè Araya, numero 5 del ranking mondiale sul videogioco “Dirt Rally 2.0” dove si è svolta la gara.

14 prove speciali in 3 giorni da correre in Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra asfalto e sterrato, per simulare le strade del Titano. Ad aggiudicarsi questa prima edizione c'è un sammarinese: il giovanissimo Michele Renzetti che, con la sua Lancia Delta S4, ha messo in riga quelle di Nicolò Ardizzone e Matteo Pazzini. Per Renzetti anche la vittoria di categoria nelle Gruppo B. Successi italiani nella B 2wd con Marco Sambugaro, nella H3 con Alessandro Romani e nelle Gruppo A con Emanuele Gelio. Da segnalare – qui – anche il terzo posto di Paddon che dimostra di saperci fare anche con il simulatore. Nelle ultime due categorie vincono gli “stranieri”: l'ungherese Vince Bartok nelle WRC ed il greco Panagiotis Papadatos nelle H2. Testimonianza di una passione viscerale per le quattro ruote, partita da San Marino attraverso un videogioco e sviluppatasi da una parte all'altra del globo terrestre.