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Simone Casadei alla Dakar 2026 come navigatore: avrà licenza Fams

Il riminese sarà sul camion Iveco Magirus "Il Musone", nella categoria Classic, dal 3 al 17 gennaio. Con lui il pilota Giorgio Porello e il meccanico Gianluca Capelli

30 dic 2025
L'equipaggio in partenza per la Dakar. A sinistra: Simone Casadei
L'equipaggio in partenza per la Dakar. A sinistra: Simone Casadei

Alla Dakar 2026 ci sarà anche un po' della Scuderia San Marino: Simone Casadei, nato a Rimini e sammarinese d’adozione, parteciperà come navigatore, grazie alla licenza fornita dalla Fams. Le dune e il deserto dell’Arabia Saudita faranno da contorno alla corsa, giunta alla sesta edizione della categoria Classic, in cui Casadei sarà protagonista dal 3 al 17 gennaio.

Il navigatore italo- sammarinese partirà a bordo del camion Iveco Magirus “Il Musone”, iconico veicolo 4x4 celebre per le proprie imprese nelle Dakar degli anni ’80 e ’90, preparato dal Gealife Team di Torino insieme al pilota genovese Giorgio Porello e al meccanico di bordo Gianluca Capelli. Casadei, che nella vita di tutti i giorni è un istruttore di guida sportiva auto e moto Bmw a Misano con GuidarePilotare, racconta come sia nata nata questa possibilità: «In primis devo ringraziare la Federazione auto motoristica sammarinese, con cui sono nati i primi contatti, e anche la Scuderia San Marino per il tesseramento. Farà tanto piacere portare in alto i colori della bandiera sammarinese e correre a nome di San Marino».

Come si svilupperà la gara?

«Sarà una manifestazione composta da 7.200 chilometri di deserto e 4.500 di prove speciali, con 13 tappe totali e oltre 50 power stage. Le prove si dividono in test di navigazione, test sulle dune e di regolarità: per questo vengono richieste tre diverse competenze, capacità di condurre un mezzo in velocità, capacità di orientarsi e capacità di superare le temibili dune. Gli organizzatori hanno aggiunto due tappe Marathon sulle dune che obbligheranno a due notti nel deserto, avvicinandosi tanto al format della Dakar che si correva in Africa fino al 2008. Ci sarà tanto da lavorare, dovremo stare concentrati».

Quali sono le sensazioni alla vigilia?

«La Dakar è sempre stata la gara di riferimento in tutta la vita. In passato ho corso il Rally dei Faraoni in moto, ma in me c’è sempre stato il desiderio di correre la gara più prestigiosa e devo dire che è il raggiungimento di un sogno. Sarò lì per fare bene, sono molto felice soprattutto dell’equipaggio perché siamo un team tanto affiatato».





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