Singapore: Hamilton conquista GP e vetta iridata

Nel weekend meno dominante per la Mercedes – nonostante i favori del pronostico restassero comunque abbondantemente appannaggio delle Freccie d'Argento – è Lewis Hamilton a mettere le mani sul Gran Premio di Singapore. I previsti 61 giri a Marina Bay hanno sfondato le due ore di gara, destinando così al cronometro la sentenza solitamente deputata alla bandiera a scacchi.
Un GP che ha preso la piega giusta per il britannico ancor prima di iniziare: un problema all'elettronica della Mercedes di Nico Rosberg ha infatti costretto il tedesco prima a partire dai box, poi ad alzare bandiera bianca una volta constatata l'impossibilità di rimettere in moto la sua monoposto. La Red Bull ha provato a scompigliare le strategie delle Freccie d'Argento rinunciando al terzo pit stop, esattamente come la Ferrari: una scelta azzardata, che ha premiato Vettel con la piazza d'onore e Ricciardo con il terzo posto. Decisivo – per Hamilton – la sosta numero 3 (obbligata, per lui) al 53° giro. Il rientro proprio alle spalle del campione del mondo ha permesso al britannico di rimettersi alle testa della corsa appena un giro più tardi. Resta al netto di spumante Fernando Alonso: sfuma il primo podio della gestione Marchionne. La Ferrari sembrava poter dire la sua in questo Gran Premio: la distanza irrisoria dalle Red Bull lascia più l'amaro in bocca per un podio che sembrava alla portata – specie dopo il ritiro di Rosberg – che l'orgoglio di essere tornati – e chissà per quanto ancora – ad essere competitivi con tutti. O quasi.

LP

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