Da Tokyo a San Marino, per onorare una promessa fatta 10 anni fa. Il maestro Hiroshi Fujimaki, una delle più importanti figure di riferimento mondiali dell'aikido, ha trascorso il fine settimana tra la palestra ex Mesa e l'Aikidomus di Rimini per tenere un seminario internazionale di tre giorni. Un'occasione imperdibile per oltre 50 praticanti di questa disciplina, arte marziale meditativa e non violenta originaria del Giappone, che sono arrivati non solo da San Marino, ma anche da varie zone d'Italia e dall'estero, soprattutto Olanda e Cechia, per allenarsi con il sensei. "Al seminario partecipano atleti principianti e avanzati - spiega Fujimaki -. Entrambi possono approfittare, anche tecnicamente. delle lezioni, e con loro ci sono praticanti esterni a San Marino e all'Italia, da Cechia e Olanda. Spero che si possa lavorare tutti insieme armoniosamente".
Istruttore dell'Aikido Hombu Dojo, il dojo centrale mondiale dell'aikido, Fujimaki tiene lezioni un po' in tutto il mondo e un decennio fa era stato contattato anche dal dojo San Zan di San Marino. Dieci anni dopo, il maestro è finalmente arrivato nella Repubblica. "La parte importante dell'aikido è che solitamente, in antichità, non prevedeva una gara - spiega -. Per gara si intende un momento in cui provare se la propria tecnica, mentalmente, sia già di alto livello. E quello sarebbe un momento di guerra. Piuttosto, nella pratica dell'aikido si spera di continuare a studiare e a progredire mentalmente rispetto a se stessi".
Il seminario è stato anche l'opportunità per trasformare lo sport in diplomazia, come ha spiegato Leo Achilli, console generale onorario del Giappone a San Marino, che era presente per ringraziare il maestro Fujimaki. Non solo, è anche stato il modo ideale per festeggiare i 25 anni del San Zan, ormai un'istituzione del territorio: "L'Aikikai San Marino, nata nel 2000, nel 2020 è stata riconosciuta dall'organismo mondiale dell'Aikido, l'Hombu Dojo di Tokyo - spiega Ugo Montevecchi, direttore didattico della società sportiva -. Il riconoscimento come entità indipendente ci ha permesso di avere una possibilità maggiore di ospitare Fujimaki, uno dei maestri che fanno lezione normalmente all'Hombu Dojo, e finalmente quest'anno siamo riusciti ad averlo. La cosa richiede tanto lavoro, ma siamo riusciti a mettere insieme tutto ciò e finalmente abbiamo realizzato un sogno. Siamo molto onorati di ospitare un maestro così importante".