Chateauroux non porta bene al tiro a volo sammarinese e in particolar modo ad Alessandra Perilli. In questo impianto sperduto nelle campagne di Parigi si era già consumata la delusione olimpica e un anno esatto dopo la maledizione si ripete. Alessandra Perilli è quarta, ai piedi del podio, ma fuori dal podio. E' il legno che fa arrabbiare gli atleti più di una gara sbagliata. Arrampicata fino alla finale, la partenza di Alessandra è stata incoraggiante, colpo a colpo con la tedesca Kathrin Murche che alla fine vincerà l'oro. A fare da spartiacque tra la prima buona parte di gara e la secondo di rincorsa, un triplo zero poco prima del primo taglio. Una deragliata in piena regola che ha messo in dubbio anche la permanenza allo scoccare dei 25 piattelli. Dal momento critico, la Perilli è uscita di talento e concentrazione, ma ormai le prime erano lontane. Qualche colpo e la stessa maledizione si abbatte su Fatima Galvez. La spagnola, pressoché perfetta fin lì, incappa in un inatteso quanto rarissimo triplo zero. Una passaggio a vuoto che stappa la fuga di Kathrin Murche, oro, e Rehak Stefecekova, argento. Solo bronzo per una Galvez che prima e dopo la grandinata era stata la migliore di tutti. Quarta Alessandra Perilli. Rimpianti. L'altra sammarinese in gara, Martina Tonini, ha colpito 100 piattelli chiudendo quarantaquattresima. Tra gli uomini a lungo in corsa per la finale Gian Marco Berti totalizza 119 piattelli, ne occorrevano 122 per entrare nei 6. Alfio Tomassoni 110 e Simone Rigoni 101 gli altri sammarinesi. Il CT Luca di Mari ha inoltre optato per il Mixed Team giovane, tutta esperienza per Simone Rigoni e Martina Tonini.