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Il Romagna a trazione sammarinese cede in casa 30-41 contro la capolista Ravenna

In campo anche l'Under 16 che perde di poco con Bologna. Giocata punto a punto per oltre un'ora la sfida della prima squadra, decisivi due cartellini gialli dei padroni di casa nel secondo tempo per spezzare l'equilibrio

di Lorenzo Giardi
3 mar 2026

Al campo sportivo di Chiesanuova, il Rugby Club San Marino ha ospitato domenica 1° marzo i giovani talenti e atleti della Serie C. Il programma si è aperto con la sfida dell’Under 16, formazione che rientra nel progetto tecnico condiviso con il Rimini Rugby e che vede la presenza di diversi atleti sammarinesi. I giovani rugbisti hanno affrontato il Bologna in una gara importante per proseguire il percorso di crescita del gruppo, attualmente impegnato in un campionato competitivo e formativo. E la sfida ha dimostrato che il divario è davvero risicato: 7-10 la sconfitta di misura dei ragazzi Under 16.

Il clou con la Serie C, inserita nel progetto del Romagna RFC, realtà di riferimento del territorio romagnolo. Anche in questo caso sono numerosi i giocatori sammarinesi in rosa, di cui la maggior parte fanno parte della Nazionale sammarinese di rugby a 7, insieme a giocatori riminesi e cesenati. Terza forza contro la prima in campionato, sfida attesissima e che ha visto la capolista Ravenna imporsi per 41-30. La partita è stata giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Il punteggio resta in bilico per gran parte dei primi 60 minuti, con le ali dei padroni di casa, il biancazzurro Luca Giardi e il riminese Marco Pascucci, che mettono a segno 3 mete al largo. Preciso al piede Matteo Babboni. Gli ospiti sono più organizzati in mischia e alla fine saranno 9 le marcature a segno.

Determinanti per sbloccare il risultato a favore dei ravennati sono i falli dei padroni di casa. In particolare il Romagna resta in 14 due volte nel secondo tempo, per due cartellini gialli, rendendo più facile la strada verso la vittoria degli ospiti.

Una sfida di alto livello, intensa e spettacolare e che ha cementato la significativa collaborazione tra il Rugby Club San Marino e le società limitrofe, una sinergia che consente agli atleti sammarinesi di competere in campionati strutturati e di giocare davanti al copioso pubblico di casa, con oltre 150 spettatori. Come da tradizione ovale, per l’occasione, accoglienza con il celebre terzo tempo, simbolo dei valori di rispetto e condivisione che contraddistinguono il rugby, momento in cui atleti, dirigenti e tifosi si sono ritrovano insieme andando oltre al risultato del campo.

All’evento ha partecipato Atlas – Associazione Studentesca Sammarinese, con cui il club ha avviato una collaborazione per promuovere attività e iniziative condivise.





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