La tradizionale cena di fine anno ha chiuso 12 mesi speciali per il rugby sammarinese. Nel 2025, la Federazione ha compiuto 20 anni e vissuto una svolta al femminile, cominciata con l'elezione a presidente federale di Dorotea Balsimelli, proseguita con la nomina a presidente del Rugby Club San Marino di Alice Di Iulio e, sul campo, con l'avanzamento del progetto femminile di rugby a 7 sia per la Nazionale, sia per il club.
L'anno è stato positivo anche a livello maschile, perché la Nazionale di rugby a 7 ha ottenuto le prime vittorie ai Giochi dei piccoli Stati di Andorra, per poi prendersi il secondo posto nella Conference 2 degli Europei, in Kosovo. La federazione conta 130 tesserati, si autofinanzia e vive di volontariato, ma sta espandendo il proprio raggio d'azione: da un lato con l'aumento dell'attività giovanile e del reclutamento, dall'altro con l'attività "old", dedicata a chi ha superato il limite d'età per il tesseramento.
"È stato un anno davvero tanto ricco di avvenimenti, belli, meno belli, però direi che possiamo riassumere tutto con la meravigliosa partecipazione della nazionale maschile ai Giochi dei piccoli Stati e poi con la bellissima trasferta in Kosovo con medaglia d'argento - commenta Balsimelli -. In più abbiamo avuto un bellissimo esordio in casa delle nostre ragazze contro Malta".
Guardando al prossimo anno, quali sono gli obiettivi?
"Sicuramente continuare su questo trend, quindi formarsi sempre di più, crescere sempre di più come movimento, sia dal punto di vista dei tecnici, sia dal punto di vista dei volontari, avvicinare sempre più famiglie a questo sport, perché l'importante è coltivare quell'orticello che poi ci permetterà di crescere".
Soddisfatta anche Di Iulio, che spiega: "Abbiamo avuto la possibilità di lavorare in maniera sinergica con i club della Romagna, Rimini e Cesena, e abbiamo riportato la cadetta da noi, quindi una bella sinergia che vede i nostri atleti insieme ad altri atleti uniti per il rugby. Stiamo lavorando tanto, da tutti i punti di vista, per far conoscere il rugby, perché è importante. Il rugby è unione, rispetto e fratellanza, per cui siamo andati nelle scuole elementari e andremo nelle scuole medie a far conoscere l'importanza di questo sport e che cosa possa dare non solo dal punto di vista sportivo, ma anche umano".
E poi prosegue anche il progetto femminile...
"L'attenzione è rivolta sempre anche alla femminile. Speriamo che possano esserci i numeri per creare la Nazionale anche con le ragazze. È un nostro obiettivo, perché il rugby può essere giocato anche da donne".