Dopo l'in bocca al lupo istituzionale e la visita a Taranto, l'encomio per quanto fatto in gara. A Palazzo Valloni, i Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva hanno ricevuto in udienza una rappresentativa della delegazione sammarinese ai Giochi del Mediterraneo. Un nutrito gruppo in divisa biancazzurra, atleti e non, accompagnati dal Segretario di Stato per lo Sport Rossano Fabbri e dal presidente del Cons Christian Forcellini. In prima fila, i 5 medagliati per i quattro podi conseguiti: il portabandiera Jacopo Frisoni col suo bis di ori, nell'individuale e in coppia con Enrico Dall'Olmo; poi i due bronzi, uno sempre dalle bocce, con la coppia Giada-Stella Paoletti, e uno dal trap, con Alessandra Perilli.
Se bocce e tiro a volo erano in lizza per le medaglie - e non hanno tradito – non sono mancate prove di valore anche nelle altre discipline, tra record nazionali e ritorni in sport dove si mancava da tempo. “Quattro medaglie... sono espressione di un risultato sorprendente – recita il discorso reggenziale – ma l'elogio della Reggenza si estende all'intera delegazione; ogni singolo atleta, dal primo all'ultimo, ha dato il massimo sul campo di gara, incarnando lo spirito di sacrificio, la tenacia e la passione che da sempre contraddistinguono la nostra comunità”.
"I risultati nello sport sono sempre la prima cosa - commenta il presidente del Cons, Christian Forcellini - la cosa più importante, però è che noi torniamo da Taranto con la consapevolezza di avere un gruppo fantastico, di avere dei ragazzi e degli atleti che hanno dato il massimo e, soprattutto, di avere anche degli atleti di caratura internazionale che riescono a portare a casa dei risultati importanti, questo lo dobbiamo dire. Il ringraziamento ovviamente va a tutte le persone che lavorano dietro questo progetto. Perché gli atleti sono il fulcro del Comitato Olimpico, li stiamo supportando nel migliore dei modi e i risultati per fortuna parlano a nostro favore, ma va anche a tutte le persone che ci lavorano dietro, quindi i tecnici, le federazioni, i volontari, le famiglie, perché dietro ogni risultato c'è sempre un grande lavoro e quindi a questo bisogna dargli atto".