21 anni, romagnolo e una smisurata voglia di correre. Luca Venturelli è un atleta, uno di quelli che va anche forte, uno di quelli che ha imparato prima a correre e poi a parlare. Non solo passione, ma una necessità. La corsa era il miglior modo per creare una relazione con le altre persone:
"Sono un ragazzo autistico, a due anni e mezzo mi è stato diagnosticato l'autismo. A 4 anni ho iniziato un percorso nominato: analisi del comportamento applicato. Un percorso che è durato 7 anni fino ai 11 anni, quando ho completato tutti i livelli che c'erano da completare. A 12 anni ho cominciato a correre e tutto il lavoro che c'è stato dietro non solo mio, ma anche di altre persone che mi hanno accompagnato fino ad arrivare qui. La mia volontà di farcela mi ha portato a raggiungere risultati che non avrei mai pensato, soprattutto anche in ambito sociale".
“Corri Forrest, Corri”, non è solo la battuta di un film, ma un sentimento, una rivincita. Un motto che appartiene affettuosamente anche a Luca Venturelli, diventato il Forrest Gump italiano:
"Qualcuno mi ha nominato così, sì, è vero, è vero, è vero. È una storia che mi ispira molto, quella lì, perché dai, un po' mi ci ritrovo, diciamo così".
Nel storia di Luca Venturelli, c'è anche un paradosso incredibile, che oggi lo limita, ancora di più dell'autismo e in certi versi non permette di sognare fino in fondo. Luca Venturelli vorrebbe partecipare alle Paralimpiadi, ma non può farlo perché troppo intelligente per gareggiare:
"Non mi hanno accettato per il circuito Paralimpico, questo purtroppo è dovuto a un regolamento internazionale basato sul quoziente intellettivo, che praticamente prevede che tutti gli atleti con un quoziente intellettivo superiore a 75 non possano partecipare al percorso che porta alle Paralimpiadi. Quindi mi sto dando uno da fare per trovare un modo di poter cambiare queste cose, per poter cambiare questo regolamento, perché ci tengo ad avverare un sogno e soprattutto il sogno di tanti altri ragazzi che hanno una storia come me e che hanno tante possibilità come me, che vogliono ambire a gioire di vivere un'emozione come questa".