Gara tosta, percorso tostissimo. Non è un caso che Andorra ospiti la Coppa del Mondo di mountain bike. Sei giri su un percorso di 4 km. Bello e tecnico quel tanto che basta per mettere a dura prova i 19 iscritti al via. Marco Francioni la chiude in ottava posizione con il tempo di 1 ora e 31 minuti.
"Sono contento di come ho corso, di come l'ho gestita. Diciamo che il nostro obiettivo, visto il livello altissimo, era quello di cercare di fare il meglio possibile per la medaglia a squadre e quindi, in questo caso, il segreto è quello di gestire la gara senza rischiare niente e di portarla a casa nel miglior modo possibile."
Livello alto?
"Livello, sì, veramente molto alto."
Nona posizione per Nicola Casadei staccato di un minuto dal compagno di squadra, dopo una gara segnata anche da un po’ di sfortuna.
"Purtroppo ho forato dopo il secondo giro, in un momento un po' critico perché stavamo facendo un bel ritmo, ero nelle prime posizioni. Purtroppo ho forato, poi abbiamo cambiato la ruota, ho cercato di rimontare ma non ne avevo. Era un momento un po' che ero al gancio, dovevo riposare leggermente, ma ho forato.
Una gara comunque veramente molto bella su un percorso di Coppa del Mondo.
"Sì, più che altro siamo in alto a 1.800 ed è stata dura per quello, però il percorso è veramente bello, selettivo, divertente."
A completare il terzetto sammarinese Andrea Chiarucci, inserito in corsa nella squadra sammarinese dopo l’infortunio a Daniele Conti.
"La giudico soddisfacente da un certo punto di vista, dato che sono stato messo nel team della mountain bike ieri per sopperire ad un nostro compagno che è caduto. Non toccavo la mountain bike da due o tre mesi, quindi essere arrivato comunque a fine gara senza problemi è soddisfacente. Dall'altra parte, ho avuto qualche problema tecnico al cambio e una foratura che mi ha compromesso un po' il risultato finale."
(Nel video le interviste con Marco Francioni, Nicola Casadei e Andrea Chiarucci)