CRITICHE

Covid: San Marino annulla il Capodanno. Nuove polemiche dopo gli accertamenti sanitari in Consiglio

Annullata la festa di Capodanno sullo Stradone a San Marino. Motivo: l'aumento dei numeri del contagio e dei ricoveri. “Di fronte a 100 casi al giorno – commenta il segretario di Stato al Turismo, Federico Pedini Amati – non possiamo rischiare ed è giusto fermarsi”. Non sono escluse, in caso di peggioramento della situazione, nuove modifiche al programma del Natale delle Meraviglie. “Sono sempre stato per le aperture delle attività”, ribadisce Pedini Amati. Che però aggiunge: “Qualcosa abbiamo sbagliato”.
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Il riferimento è alle misure adottate per contrastare la pandemia sul Titano. “Il green pass – tuona il titolare del Turismo – ha dimostrato di non funzionare del tutto”, perché “avremmo dovuto fare i richiami al quinto o sesto mese e non al nono, visto che la copertura svanisce”. Per Pedini Amati, poi, in un anno si sarebbe dovuto lavorare per aumentare i posti in terapia intensiva, fino a 25. Nel pomeriggio il confronto tra Governo e forze di maggioranza e domani si riunirà il Congresso. In arrivo, con tutta probabilità, nuove prescrizioni. “Tutto ciò viene fatto per rimanere aperti il più possibile”, ribadisce Pedini Amati.

Contagio che non ha risparmiato i lavori istituzionali del Consiglio, dopo la positività del Segretario agli Interni e gli accertamenti sul Segretario alle Finanze. Sottoposti a tampone anche i consiglieri; test che saranno ripetuti domani, prima del ritorno in Aula. La questione è tutt'altro che chiusa. Rabbia e sconcerto dalle opposizioni che criticano, tra le altre cose, il fatto di aver lavorato no-stop per la Finanziaria. “Si è deciso di intervenire solo dopo le positività riscontrate” e dopo le “richieste di sicurezza”, dichiara oggi Libera. Le istituzioni “non siano al di sopra delle regole”, scrive la forza politica che chiede di proseguire in un modo diverso. Per Repubblica Futura sembra che Governo e maggioranza “si impegnino in ogni modo” per aggravare l'emergenza. Il partito risponde a Pedini Amati, sostenendo che per gestire 25 postazioni in rianimazione ci vorrebbero una cinquantina di anestesisti e oltre un centinaio di infermieri. Proprio dalla Finanziaria riprenderà il dibattito in Aula domani, dall'articolo 20 del testo.
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