Logo San Marino RTV

Crisi libica: a Roma incontro Conte-Sarraj

"Non abbiamo agende nascoste", ha precisato il Presidente del Consiglio italiano

11 gen 2020
Incontro fra Conte e Al Sarraj
Incontro fra Conte e Al Sarraj

Mentre sul campo si continua a combattere, con la notizia non confermata delle prime vittime, tra le fila del contingente turco, a Roma ci si è confrontati per favorire una de-escalation. Ma non è stato semplice ricomporre la frattura con Tripoli. 3 giorni fa Fayez al-Sarraj si era profondamente irritato per il lungo incontro fra il Presidente del Consiglio italiano ed il suo acerrimo nemico: il Generale Haftar. Grazie ad un paziente lavoro diplomatico, il leader dell'Esecutivo libico riconosciuto internazionalmente ha infine accettato l'incontro con Conte, a Palazzo Chigi. Importante, in queste situazioni, la forma. Sarraj è stato ricevuto con tutti gli onori, compreso il picchetto riservato ai capi di governo e di Stato. Al centro dei colloqui un’analisi della situazione sul terreno; ma soprattutto la discussione sulla possibilità di una tregua, proposta da Putin ed Erdogan e finora accettata solo dal leader di Tripoli. Ma la condizione, ha precisato oggi, “è il ritiro della parte che attacca, che non sembra tuttavia disponibile a ciò”. Da Sarraj anche parole di apprezzamento – tutto sommato di prammatica – per il ruolo dell'Italia in questo dossier. Bisogna “assolutamente fermare il conflitto interno e le interferenze esterne”, ha dichiarato dal canto suo il Premier Conte; secondo il quale l'opzione politica è l'unica prospettiva. “Non abbiamo agende nascoste”, ha precisato. Tutto ciò alla vigilia del tour diplomatico che lo vedrà impegnato da lunedì, fra Turchia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti: tre degli attori che hanno dimostrato finora più influenza sulla guerra civile in corso. I Ministri degli Esteri dell'UE, intanto, chiedono un “cessate il fuoco efficace e un embargo sulle armi, seguito da un processo politico sotto l'egida delle Nazioni Unite”.