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Israele: per il Capo di Stato Maggiore dell’esercito “lo scontro con l’Iran sarà inevitabile”

La corrispondenza settimanale di Massimo Caviglia

30 dic 2020

L’attacco statunitense contro le basi dei miliziani filo-iraniani Kataib Hezbollah in Iraq e in Siria, responsabili di avere ucciso un contractor americano, ha immediatamente scatenato la risposta iraniana con quattro missili lanciati contro una base statunitense a nord di Baghdad. Kataib Hezbollah è una delle più importanti milizie filo-iraniane, direttamente collegata alle Guardie della Rivoluzione islamica, ed è responsabile dello spostamento dei missili dall’Iran all’Iraq, e dalla Siria fino al Libano: un ponte terrestre che consentirà alla Repubblica islamica di arrivare al Mediterraneo. Questa è la prima volta che gli Stati Uniti attaccano un gruppo militare filo-iraniano, e Israele ha accolto positivamente il coinvolgimento americano, dopo il recente disimpegno in Siria con i Curdi, perché era quasi rassegnato a dover affrontare da solo la minaccia di Teheran. Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito israeliano, Generale Kochavi, ha dichiarato che lo scontro con l’Iran sarà inevitabile perché il regime degli ayatollah sta rifornendo le sue milizie con missili di precisione, e li sta puntando da cinque fronti contro lo Stato ebraico. “Nella prossima guerra – ha detto Kochavi alla popolazione israeliana – l'intensità della potenza di fuoco nemica sarà molto grande e non c’è guerra senza vittime; il conflitto sarà difficile e non è possibile garantire che sia breve, quindi bisognerà prepararsi militarmente e psicologicamente”. E mentre il Pentagono lancia l’operazione “Sentinel” per garantire la sicurezza delle imbarcazioni nello Stretto di Hormutz, l'Iran ha effettuato esercitazioni militari navali con la Cina e la Russia, per dimostrare di non essere solo in caso di attacco, e ha sequestrato una nave nel Golfo Persico, accusandola di contrabbando di carburante. Una serie di mosse che caratterizzano tipicamente l’inizio di un braccio di ferro o di un’escalation militare.

Massimo Caviglia