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Nucleare Iran: Macron, "create le condizioni per un incontro Rohani-Trump"

All'attenzione dei “grandi della terra” tematiche di grande attualità. Trump ha affermato che nell'edizione del 2020, che si terrà negli Stati Uniti, potrebbe essere invitato Putin

26 ago 2019
Donald Trump e Emmanuel Macron

“C'è stata grande unità, ed è stato un grande successo”, così Donald Trump: protagonista del vertice di Biarritz, insieme ad Emmanuel Macron. Proprio il “padrone di casa”, ieri, aveva ravvivato il summit, invitando il Ministro degli Esteri di Teheran, con l'obiettivo di dare una nuova chance all'accordo sul nucleare iraniano. Il tentativo di salvare la trattativa è “difficile, ma vale la pena provarci”, aveva fatto sapere Zarif. Oggi, nella conferenza stampa conclusiva, il vero colpo di scena. “Abbiamo creato le condizioni – ha dichiarato Macron – di un incontro”, nelle prossime settimane, tra Rohani e Trump, e “quindi di un accordo”. “L'Iran – ha aggiunto - deve rispettare i suoi obblighi nucleari”. Passi avanti anche sul commercio internazionale. Il presidente statunitense ha annunciato infatti l'inizio di “negoziati seri” con la Cina. “Credo siano nelle condizioni – ha detto – di desiderare disperatamente un accordo”; i dazi hanno colpito “duramente” Pechino, “non hanno scelta”. Disertata, invece, da Trump, la sessione sull'ambiente, con al centro i catastrofici roghi nella foresta amazzonica. C'è chi giudica velleitari, però, gli interventi decisi: come lo sblocco di appena “20 milioni di euro di aiuti urgenti”. E non è mancato un nuovo attacco, da parte del Presidente del Brasile, a Macron; accusato di travestire “le sue intenzioni, dietro all'idea di un'alleanza del G7 per salvare l'Amazzonia”; “come se fossimo – ha detto Bolsonaro – una colonia o una terra di nessuno”.