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Terremoto in Albania: almeno 13 morti. Il cordoglio e la solidarietà di San Marino

Altra scossa questa mattina, alle 7.08. Nel complesso le scosse registrate finora nel Paese sono quattro, di magnitudo tra 5.1 e 6.4.

26 nov 2019

È salito a 13 il bilancio ufficiale delle vittime del forte sisma, di magnitudo 6.4, che ha colpito la notte scorsa l'Albania. Due donne sono state trovate morte sotto le macerie di tre palazzine crollate a Thumana, una località a circa 40 chilometri a nord di Tirana. Un uomo invece è stato trovato morto sotto le macerie di un palazzo crollato a Durazzo. Sempre a Durazzo, sono stati trovati in un albergo crollato nella zona della spiaggia altri due corpi. Oltre a queste cinque vittime a Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal balcone per tentare di mettersi in salvo. La settima vittima sarebbe registrata, comunica il ministro albanese della Difesa Olta Xhacka, a Lezha, a circa 70 chilometri a nord di Tirana. I feriti sarebbero almeno 600.

 Le scosse sono state chiaramente avvertite in tutti i Paesi vicini dei Balcani occidentali, in particolare Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia. Nel darne notizia, i media locali non parlano per ora di danni, ma riferiscono di paura e apprensione nelle popolazioni interessate. Il sisma si è sentito in modo particolare a Skopje e Podgorica, capitali macedone e montenegrina, città molto vicine all'Albania, ma anche in Serbia e Kosovo la gente ha avvertito la forte scossa di magnitudo 6.5 che ha scosso l'Albania. Il presidente serbo Aleksandar Vucic, in un messaggio di cordoglio per le vittime fatto pervenire al presidente albanese Iljir Meta e al premier Edi Rama, ha offerto ogni tipo di aiuto possibile alle popolazioni colpite.

Le scosse sono state chiaramente avvertite anche in tutti i Paesi vicini dei Balcani occidentali, in particolare Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia. Nel darne notizia, i media locali non parlano per ora di danni, ma riferiscono di paura e apprensione nelle popolazioni interessate. Il sisma si è sentito in modo particolare a Skopje e Podgorica, capitali macedone e montenegrina, città molto vicine all'Albania, ma anche in Serbia e Kosovo la gente ha avvertito la forte scossa di magnitudo 6.5 che ha scosso l'Albania. Il presidente serbo Aleksandar Vucic, in un messaggio di cordoglio per le vittime fatto pervenire al presidente albanese Iljir Meta e al premier Edi Rama, ha offerto ogni tipo di aiuto possibile alle popolazioni colpite.

Proseguono intanto le operazioni di soccorso sia a Durazzo sia a Thumana. Il premier albanese Edi Rama ha parlato su Facebook di "momenti drammatici, in cui bisogna mantenere la calma e stare vicini l'uno all'altro per affrontare questo colpo", sottolineando che "tutte le strutture dello Stato sono operative per salvare ogni possibile vita". Diverse le telefonate ai Vigili del Fuoco dagli abitanti delle regioni della fascia adriatica e in particolare della Puglia, dove molte persone si sono svegliate nel cuore della notte. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, in un post su Facebook assicura che "dalla sala della protezione civile della Regione, non risultano allo stato segnalazioni di danni in Puglia". "Ho contattato il sindaco di Tirana Erion Veliaj - conclude - stanno verificando i danni".  Le autorità albanesi hanno deciso di chiudere tutte le scuole a Tirana, Durazzo e Lezhe.

La Turchia ha inviato squadre e mezzi di soccorso della sua protezione civile e un aereo militare nelle zone colpite dal sisma per partecipare alle attività di salvataggio. Dall'Unione Europea l'Alto rappresentante Federica Mogherini ed il commissario Christos Stylianides si dicono solidali con l'Albania e pronti a offrire assistenza, anche attraverso il meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea."Il nostro Centro di coordinamento per le risposte alle emergenze - si legge in una nota - è in contatto continuo con le autorità di protezione civile dell'Albania. Restiamo in contatto col governo di Tirana per identificare i modi migliori per aiutare in questo momento difficile". Gli aiuti sono partiti anche dalla Grecia, mentre dalla Francia il Presidente Emmanuel Macron si è detto disponibile ad assistere il paese.

"Abbiamo attivato l'Unità i crisi e allo stato attuale non ci risultano italiani coinvolti. Ai cittadini albanesi va tutta la nostra solidarietà per un evento che è stato sentito anche dagli abitanti delle regioni del Sud Italia". Lo ha detto il capo politico del M5s e ministro degli esteri, Luigi Di Maio. Il premier albanese Edi Rama annuncia l'invio, dall'Italia, dei primi aiuti. "Il premier Conte ha inviato aerei con delle unità speciali", riferisce su twitter.

Da San Marino il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, ha inviato al Collega Ministro degli Affari Esteri albanese un accorato messaggio di cordoglio, confermando la più stretta vicinanza delle Istituzioni della Repubblica di San Marino e sua personale. “Sono consapevole dell’angoscia di queste ore - riporta il messaggio del Segretario di Stato- e della forte preoccupazione per una escalation in termini di perdite di vite umane e per le inevitabili conseguenze, morali e materiali. Nell'unirmi all'unanime cordoglio dei Paesi amici voglia accogliere, Signor Ministro e Caro Collega, l’auspicio di un rapido ristabilimento di condizioni di serenità in capo alla Sua popolazione, nei cui confronti San Marino è ancor più oggi fraternamente solidale”. La Segreteria Affari Esteri comunica di essere in stretto contatto con le Autorità albanesi anche per il tramite dei propri canali diplomatici.

AGGIORNAMENTO: Terremoto in Albania: 13 morti e oltre 600 feriti. Non ci sono sammarinesi coinvolti 


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