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Ucraina: le posizioni del presidente Zelensky a un mese dall'insediamento

22 giu 2019
Dall'Ucraina Victoria Polischuk
Dall'Ucraina Victoria Polischuk

La mattina del 22 giugno 1941 iniziò il bombardamento di Kiev. La Germania fascista attaccò l'Unione sovietica . Oggi, con la commemorazione delle vittime della guerra, il presidente Zelensky promette che farà tutto il possibile per evitare che la guerra diventi un fenomeno abituale per le future generazioni.

E' passato esattamente un mese dall'insediamento, così il Presidente ha riassunto i primi risultati, crede che stia facendo di tutto per fermare la guerra nel Donbass, per tenere questo fattore al minimo del negativo per il clima d'affari e ha sollecitato di investire nel recupero delle infrastrutture della Regione distrutta. In base alle stime degli esperti, oltre 300 miliardi di grivnie devono essere ripristinate in Donbass.

Sempre nella sua intervista, Zelensky, come presidente, sottolinea che l'Ucraina non condurrà dialoghi diretti con i separatisti. Tutti i negoziati sono possibili a livello internazionale – a Minsk o nel “Norman format”. Zelensky non incontrerà il presidente russo, Vladimir Putin, e ha rifiutato l'invito del presidente bielorusso Alexander Lukashenko a Minsk per aprire i Giochi europei dove il primo ministro della Federazione russa era stato invitato.

Il Presidente ha promesso che l'Ucraina proseguirà l'integrazione europea e la cooperazione con il Fondo Monetario Internazionale e la Nato. Questo mese il suo team ha anche condotto un inventario dei decreti presidenziali e cancellato documenti che hanno dissimulato lo sviluppo dell'economia. Si tratta di ridurre le diverse restrizioni per il business ed è un ulteriore segno della stabilità macro-finanziaria nel Paese. Comunque, Zelensky riconosce che né la società né gli investitori credono nel sistema giudiziario ucraino. Ed esso necessita di essere cambiato quanto prima.

Dall'Ucraina Victoria Polischuk