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Coppa Italia: dopo i 90 se persiste la parità subito i rigori

In caso di stesso risultato dell'andata niente coda supplementari ma subito i rigori che decideranno chi giocherà la finale a Roma il 17 giugno

di Lorenzo Giardi
11 giu 2020
Anticipazione Coppa Italia
Anticipazione Coppa Italia

Dopo tre mesi senza, ne arrivano due sempre calcio, tutte i giorni, tutte le sere. Le 127 partite totali cominceranno ad assottigliarsi con Juventus – Milan e Napoli – Inter, ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Due grandi classiche del calcio italiano che daranno il via ad un vero e proprio tour de force con il ritorno del Campionato di serie A in programma il 20 con i recuperi. Il Consiglio di Lega ha così deliberato di togliere la coda supplementari per salvaguardare i calciatori sottoposti, nei prossimi 2 mesi, ad una maratona calcistica. Niente extra time nelle semifinali e stessa cosa per la finalissima del 17 a Roma. Partita secca tra le due che usciranno vincenti e in caso di parità al termine dei 90 subito i rigori.

Juventus – Milan, arbitra Orsato, e Napoli – Inter affidata a Rocchi. Entrambe le sfide cominceranno alle ore 21 diretta Rai e senza pubblico. Si riparte dal risultato maturato all'andata l'1-1 del 13 febbraio che costringerà la formazione di Pioli priva di Ibra a dover segnare almeno un goal per sperare di passare il turno direttamente o di copiare il risultato di San Siro per giocarsela ai rigori. Difficile il compito dell'Inter chiamata a ribaltare lo 0-1 al San Paolo di Napoli. Per poter sperare di raggiungere la finale i neroazzurri non hanno altra scelta: devono vincere segnando due goal o uno senza subirne per garantirsi almeno i rigori. C'è grandissima attesa per vedere lo stato di salute delle contendenti alla finalissima del 17 a Roma dopo lo stop forzato per l'emergenza sanitaria. L'attesa è doppia proprio per dare un'occhiata a come si comporteranno le squadre in campo con le regole e i protocolli dettati dal Comitato Scientifico che prevedono, tra le altre, il non assembramento intorno all'arbitro in casi di proteste e i 5 cambi previsti. Prima del calcio di inizio, minuto di silenzio e applauso a tutti i medici in prima linea contro il Covid-19.