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Mondiali femminili: Italia fuori con due rigori dubbi

2 apr 2014
Mondiali femminili: Italia fuori con due rigori dubbiMondiali femminili: Italia fuori con due rigori dubbi
Mondiali femminili: Italia fuori con due rigori dubbi - In Costa Rica l'anticamera della finalissima dei Mondiali Under 17 femminili mette a confronto Venez...
In Costa Rica l'anticamera della finalissima dei Mondiali Under 17 femminili mette a confronto Venezuela e Giappone. Lo schiacciasassi nipponico di Asako Takemoto Takakura impiega appena 13 minuti a sfondare la porta venezuelana, con il destro dalla distanza di Fuka Nagano sul quale, come testimonia il replay, è decisiva la scarsa prontezza di Franyely Rodriguez. Non all'estremo, ma al pacchetto difensivo del coach panamense Zseremeta, è invece imputabile il raddoppio: una punizione senza pretese di Hina Sugita diventa il miglior assist per Nana Ichise che tra le spettatrici vinaccia dell'area di rigore centroamericana fa 2-0 poco dopo la mezzora.
Il Giappone domina, dimostrando ottime abilità anche dal punto di vista tecnico, come quando con un'azione tutta palla a terra libera il destro di Matsubara che – dopo la smanacciata di Franyely Rodriguez – incoccia sulla trasversale.
Il pubblico si diverte, il Venezuela decisamente meno; da Hasegawa a Kobayashi: il 3-0 è servito al minuto 52. Seconda rete nel torneo iridato per Rikako Kobayashi che schiude le porte della finale al Giappone.
Che – cosa non scontata nel calcio a tinte rosa – può far affidamento anche su un gran portiere: la Matsumoto risponde così al tentativo di Daniuska Rodriguez.
All'ora di gioco il Giappone cala il poker: grande iniziativa della Higita che manda a vuoto Romero, salvo incassare l'entrata – fallosa – della stessa centrale difensiva venezuelana. Dal dischetto il capitano nipponico non perdona e prenota la finalissima, non certo messa in pericolo dal gol della bandiera centroamericano che arriva con la grande incornata della Castellanos, capocannoniere della manifestazione con sei centri, che buca per la prima volta la porta giapponese.
Decisamente più combattuta la sfida tra Spagna e Italia, che doveva determinare la seconda finalista. Partono meglio le ragazze di Sbardella che pure trovano il gol sulla corta respinta di Elena De Toro, ma Lucie Ratajova rileva correttamente l'offside di Martina Piemonte. Le azzurrine spingono sull'acceleratore a caccia del vantaggio e per poco non lo trovano con la grande giocata di Gloria Marinelli, che da lontanissimo colpisce la traversa.
Nella ripresa la differenza la fa l'arbitro Jana Adamkova, che dopo tre minuti assegna un calcio di rigore alle iberiche: punito – con ecessivo rigore – il tocco di mano di Annamaria Serturini, che in protezione del volto ha così deviato la punizione di Sandra. Dal dischetto è la stessa numero 17 a sbloccare la sfida con il suo secondo gol mondiale. L'Italia reagisce a ci prova proprio con Serturini, ma la fortuna ha decisamente voltato le spalle alle azzurrine, che sull'incursione di Laura Dominguez si vedono fischiare contro il secondo calcio di rigore, questa volta per l'intervento di Peressotti, nonostante le immagini smentiscano – ancora – la decisione arbitrale. Glaciale la Garcia, che dagli undici metri deposita all'81' il suo quinto centro iridato che porta la Spagna di Jorge Vilda alla finalissima. Poco importa se meritata o meno. Certo è che l'Italia abbandona a testa altissima il suo primo mondiale femminile Under 17, che potrebbe comunque chiudere sul podio battendo il Venezuela nella finalina di venerdì.

LP