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San Marino, col Pavia l'ultima chiamata salvezza

I biancazzurri hanno bisogno di vincere e ricevono una squadra coi loro stessi punti ma ancor più disastrata.

di Riccardo Marchetti
13 apr 2019
San Marino,  col Pavia l'ultima chiamata salvezza
San Marino, col Pavia l'ultima chiamata salvezza - I biancazzurri hanno bisogno di vincere e ricevono una squadra coi loro stessi punti ma ancor più di...

Definirla ultima spiaggia sarebbe scontato e magari inesatto, ma se c'è un avversario contro il quale il San Marino deve vincere, beh, quello è il Pavia. Dal punto di vista dei risultati, l'avversario di turno è senza dubbio il club più disastrato del girone, anche più dell'ormai andato OltrepoVoghera e degli agonizzanti biancazzurri. Dopo 11 turni era terzo con 7 vittorie, il cui computo, da allora, è rimasto inalterato. La crisi ha riguardato sia la società – con la proprietà che ha già annunciato la messa in vendita – che la rosa, colpita da alcune defezioni importanti. L'attaccante e capitano Mangiarotti – 10 gol in 15 gare – è stato squalificato per 5 mesi a causa di una violazione contrattuale risalente al 2016, quando stava alla Palmese. Mentre il difensore scuola Cesena Ceccacci – titolare fisso a inizio stagione – si è dovuto ritirare a soli vent'anni causa problemi cardiaci.

Shakerando il tutto è venuto fuori un crollo verticale e ora Pavia e San Marino sono appaiate in zona playout. Nei lombardi sarà la seconda in panchina del terzo allenatore stagionale, Di Blasio, che ha esordito con lo 0-0 con la Pergolettese. 2 invece le X consecutive di Cotroneo, che con Morga pare aver trovato finalmente un attaccante. All'ex Rimini sono bastate due partite per trovare un gol su azione che, ai biancazzurri, mancava dalla prima di ritorno, dunque la sua presenza nell'11 non dovrebbe essere in discussione. Tutti disponibili per la caccia alla prima vittoria del girone di ritorno, necessaria per continuare a sperare in una salvezza distante 5 punti e tenere lontana una retrocessione diretta che sta a -1.

2 invece i punti che, nel Girone F, separano la capolista Cesena dal Matelica. I bianconeri sono ancora privi di Ricciardo, ma il turno, sulla carta, è da allungo: l'avversario è una Vastese ormai al sicuro, mentre i marchigiani sono dall'ostica Recanatese. Sul lato opposto della classifica, Forlì e Santarcangelo inseguono una salvezza diretta che, al pari del Giulianova, dista 4 lunghezze, e lo fanno contro squadre da zona playoff: i rinfrancati galletti ricevono la Sangiustese, i clementini il Francavilla. Ormai da relax invece il campionato della Savignanese, che ospita l'Avezzano, e la Sammaurese, che va dalla Jesina.