Logo San Marino RTV

FMI, il capo missione Gracia: "Performance economica molto più forte di quanto ci aspettavamo"

Sottolinea i progressi in ambito finanziario sul fronte liquidità e redditività, ma permangono persistenti vulnerabilità delle banche

di Monica Fabbri
9 apr 2024
Nel video l'intervista al capo missione FMI Borja Gracia; al Segretario alle Finanze Marco Gatti e alla Presidente di BCSM Catia Tomasetti
Nel video l'intervista al capo missione FMI Borja Gracia; al Segretario alle Finanze Marco Gatti e alla Presidente di BCSM Catia Tomasetti

Si è conclusa la missione a San Marino del Fondo Monetario Internazionale. Nessuna sorpresa in negativo: nonostante un generale rallentamento dell'economia europea e una domanda esterna più debole, la crescita nel 2023 è stata positiva, grazie al dinamismo del settore servizi, con un settore manifatturiero che ha mantenuto competitività e una performance del turismo "molto forte". Al netto di un significativo miglioramento della posizione di bilancio, il Fondo invita a consolidarlo, proprio per mantenere i risultati conseguiti negli ultimi tre anni. Esorta inoltre nei prossimi 5 anni una nuova riforma delle pensioni  per affrontare le sfide a medio termine.

Il capo missione Borja Gracia sottolinea poi i progressi in ambito finanziario sul fronte liquidità e redditività, ma permangono persistenti vulnerabilità delle banche: necessari ulteriori sforzi in previsione di una maggiore integrazione europea.

Sottolineati anche i progressi sul progetto NPL, con l'importante traguardo della società di gestione degli attivi. Il direttore di Bcsm Andrea Vivoli condivide i primi segnali positivi dell'operazione cartolarizzazione, che combinata alla scelta delle banche di cancellare i crediti a bilancio già ampiamente svalutati, ha fatto calare l'incidenza degli Npl sul totale dei crediti del 31%. Soddisfatta per l'esito della visita la Presidente di Bcsm Catia Tomasetti, “ci conferma che la strada tracciata è quella giusta”, ma è anche uno stimolo per “proseguire e migliorare”. Banca Centrale è chiamata ad un'altra importante sfida, al centro della prossima visita del FMI: l'accordo di associazione UE. L'apertura ad un mercato più ampio richiederà inevitabili investimenti in risorse umane.

Capitolo debito pubblico: al 31 dicembre – secondo dati preliminari per il 2023 - ammontava a 1,3 miliardi, il 73% del pil, con una riduzione rispetto al 81% del 2021. Risultato “molto migliore di quanto ci aspettavamo”, afferma Borja Gracia, dicendosi anche soddisfatto della garanzia dello Stato di 70 milioni fatta “in maniera conservativa”, con bassa possibilità di applicarla, e con gli accantonamenti “il rischio per lo Stato – aggiunge il Segretario alle Finanze – è sceso a 40 milioni nel giro di qualche mese”.

Guardando alle strategie future, per dare liquidità ai titoli di Stato, Marco Gatti ha esplorato con Bcsm la possibilità di entrare nel mercato secondario italiano: “Si è rivelato possibile, dobbiamo solo fare una piccola modifica normativa che ritengo sarà una delle priorità del prossimo esecutivo. Si aprirebbe così la possibilità a investitori e soggetti finanziari italiani di comprare i nostri titoli. Con tempi veloci”.

Punta inoltre ad un programma pubblico delle future emissioni, con una programmazione del debito affinché gli investitori possano prepararsi per tempo.

Nel video l'intervista al capo missione FMI Borja Gracia; al Segretario alle Finanze Marco Gatti e alla Presidente di BCSM Catia Tomasetti





Riproduzione riservata ©