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Frontalieri: uno spiraglio contro la dual tax

7 apr 2004
Frontalieri: uno spiraglio contro la dual tax
Si apre un nuovo spiraglio per evitare o ridurre la doppia imposizione fiscale per i circa 5000 italiani che lavorano a San Marino. Una delegazione composta da Gian Luigi Macina e Giorgio Felici della Csu e da Gino Sammarini e Giuseppe Macrelli del Comitato Frontalieri ha incontrato a Roma, il presidente della Commissione Finanze della Camera Giorgio La Malfa, il vicepresidente Maurizio Leo e il capogruppo in commissione dell’Ulivo, Giorgio Benvenuto. La delegazione sammarinese durante gli incontri è stata accompagnata, prima dal senatore Gian Paolo Bettamio e poi dal deputato Sergio Gambini. I parlamentari italiani della commissione finanze hanno assicurato il loro impegno al fine di rendere operativo il memorandum allegato alla convenzione sulla doppia imposizione firmato da Italia e San Marino nel marzo 2002. Memorandum che prevede la sospensiva della dual tax, fino a quando la convenzione – che prevede un tetto di esenzione fino a 8000 euro – non verrà ratificata dai due stati. L’8 aprile, alla Farnesina, l’argomento verrà affrontato con alti funzionari del ministero degli esteri italiano. “Ce la stiamo mettendo tutta. – dichiara Giorgio Felici - Nel volgere di pochi giorni ci attendiamo segnali concreti. Comunque siamo soddisfatti dell’esito degli incontri”. Analogo il commento di Gian Luigi Macina della Csdl. “Gli interlocutori – dichiara – erano ben informati della questione frontalieri e questo è utile per riuscire ad affrontare le problematiche in attesa di soluzione”.