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Una giornata per ricordare le vittime di incidenti sul lavoro

28 apr 2007
CSU
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“Una vera e propria emergenza, anche in uno stato delle piccole dimensioni come San Marino”. Il segretario generale Csdl, Giovanni Ghiotti, insiste sulla finalità di sensibilizzazione della giornata internazionale di commemorazione dei lavoratori defunti e feriti. “Canada e Stati Uniti sono i primi stati ad aver aderito alla giornata, nazioni dove non c’è alta sindacalizzazione, ma forte sensibilità sull’argomento. L’input - aggiunge Ghiotti - viene dalla confederazione sindacale internazionale che ha chiesto a tutte le organizzazioni affiliate di proseguire nella promozione della cultura della sicurezza”.
“Stiamo assistendo ad una recrudescenza del fenomeno delle morti bianche e degli incidenti sul lavoro in tutta Europa – commenta il segretario generale della Cdls, Marco Beccari – ma anche a San Marino sta diventando una emergenza”. La giornata internazionale del 28 aprile è utile non solo per ricordare chi ha lasciato la vita sul posto di lavoro, ma soprattutto per invitare ad un impegno più intenso nel dare garanzie ai lavoratori, e ad una azione più incisiva per far rispettare le normative sulla sicurezza”.
Concordi anche le categorie economiche, proprio quelle che rappresentano i settori per tradizione più colpiti da incidenti ed infortuni: quello edile e quello dell’industria manifatturiera.
“Una iniziativa lodevole” per Gianfranco Terenzi, presidente dell’UNAS, che richiama a seguire con responsabilità le leggi per dare migliori condizioni di lavoro: “Dando più certezze e serenità al lavoratore si ottiene anche maggiore collaborazione del dipendente”. Da Terenzi l’invito ai sindacati perché, a loro volta, richiamino i lavoratori ad utilizzare in modo adeguato gli strumenti che hanno a disposizione per la propria sicurezza.
Plaude all’iniziativa e alla proposta del sindacato il Presidente Dell’Assoindustria, Pier Giovani Terenzi: “L’Anis e le sue associate – dice – sono da sempre attente a seguire ed applicare la normativa esistente. Gli strumenti per lavorare in sicurezza ci sono, così come i controlli sull’effettiva applicazione delle norme. Il fatto che il settore dell’industria sia fra i più colpiti da incidenti e infortuni dipende non solo dalla tipologia di lavoro, ma anche dalla quantità di occupati, che porta ad alzare la percentuale di rischio”.