Logo San Marino RTV

Poste Spa. Lo sciopero continua

20 mag 2019
Assemblea CSU
Assemblea CSU

“Partecipatissima assemblea dei lavoratori di Poste San Marino SpA”, così la definisce la Csu. Lo sciopero continua, è la sintesi, e il Decreto va ritirato. Il governo non ha il coraggio di invertire la rotta e dimostrare – con fatti concreti – che finalmente si può attuare una vera discontinuità rispetto alle scelte sciagurate del passato. Così l'assemblea dei dipendenti di Poste Spa che rilancia tutti i dubbi rispetto ai costi definiti “rilevanti” della Direzione e del Consiglio di Amministrazione, nonché di tutte le figure di livello e retribuzione elevati presenti oggi nella società. Se si deve iniziare a fare davvero “spending review”, è la sintesi, si parta dall'alto e non dalle categorie più basse e precarie.

I dipendenti hanno deciso di proseguire lo sciopero fino a giovedì prossimo. Si arriverà così a 10 giorni di sciopero consecutivi con una adesione che il sindacato definisce altissima, superiore al 90%. Si prosegue a oltranza e la revoca, anticipa la Csu, ci sarà quando i 12 dipendenti, che fino al 31 marzo erano inquadrati nell'ambito della PA e sono stati poi inseriti nel contratto servizi, torneranno a far parte del pubblico impiego. La Csu lamenta una “approssimazione e arroganza che dimostrano la scarsa considerazione verso i diritti dei lavoratori ed anche rispetto agli appelli a non far emettere il Decreto” Per tamponare il forte disavanzo figlio di una Direzione discutibile e inefficiente, accusa la Csu, si tenta di compensare la perdita a carico del bilancio dello Stato sacrificando sull’altare della trasformazione privatistica il Servizio Filatelico e Numismatico.


Riproduzione riservata ©