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Proteste non stop per le bollette telefoniche

20 mag 2007
Persona al telefono
Persona al telefono
Si va dai reclami per addebiti di servizi non richiesti, alla contestazione di conti per telefonate verso numerazioni non geografiche a cellulari satellitari e marittimi: contatti che comportano costi esorbitanti, che non rientrano nel novero delle normali tariffe telefoniche del gestore ed erogate anche da altri gestori. In questo caso il costo delle bollette aumenta esponenzialmente, 600-700 euro al mese, e contestarle diventa difficile perché la telefonata risulta sempre partita dal numero a cui si riferisce la bolletta, e dimostrare che altri si sono collegati al proprio numero può essere complicato.
Non mancano reclami per la lentezza nell’attivazione delle linee, nuove o di trasloco, lavori che per contratto dovrebbero essere eseguiti entro 10 giorni e che invece registrano ritardi di settimane e anche di mesi.
Si registrano contestazioni per l’abilitazione di servizi accessori non richiesti dall’utente e proteste per il costo delle linee internet che vengono addebitati anche a utenti che non possiedono computer.
Molti in bolletta trovano cifre addebitate per costi riconducibili a noleggi di spine, telefoni e altro, che si possono evitare restituendo a Telecom gli oggetti in uso.
Gli sportelli che difendono i consumatori consigliano a tutti di leggere attentamente la bolletta e nel caso si riscontrino addebiti che non corrispondono al proprio uso del telefono chiedere la consulenza di esperti, perché per contestare Telecom è necessario seguire un iter preciso, se si vuole ottenere un risultato positivo.