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Ambiente: le priorità dei partiti in lizza per le Elezioni

Lunedì a San Marino è iniziata la campagna elettorale in vista del voto dell'8 dicembre. Ambiente e territorio hanno una grande rilevanza all'interno dei programmi di governo.

di Filippo Mariotti
21 nov 2019

La coalizione Domani in Movimento, formata da Domani – Motus Liberi e Rete, parte dall'economia che, da lineare, deve tendere alla circolarità, riutilizzando i materiali in cicli successivi, riducendo sprechi e affidandosi alle energie rinnovabili. Importanza poi alla preservazione dei semi e al massimo contenimento del consumo di suoloElego si concentra sul nuovo Piano Regolatore che deve contemplare uno snellimento delle procedure e il superamento della Commissione Politiche Territoriali. Sui rifiuti: stop al “porta a porta” in favore di separatori di nuova generazione. Repubblica Futura punta allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, in proficuo connubio fra ambiente e tecnologia, sia in ambito civile che industriale. Obiettivo: diventare un Paese indipendente energeticamente da fonti fossili entro il 2030. Occhio puntato sul PRG anche per il Pdcs che vuole trovare il giusto equilibrio tra esigenze economiche e tutela ambientale, attraverso anche la rivisitazione della sanatoria edilizia. Si punta poi al proseguimento degli incentivi in campo energetico e al rafforzamento delle politiche agricole. Basandosi sugli obiettivi dell'Agenda 2030, Libera offre un ampio ventaglio di progetti: dall'attuazione del PRG cercando di riusare gli spazi sottoutilizzati del territorio, all'implementazione del progetto “San Marino Bio”, passando per l'incentivo all’acquisto di prodotti “packaging free” con l'obiettivo di ridurre l'uso della plastica. Attenzione anche al sistema acqua con la proposta di trasformare il rapporto di AASS da utente a socio nel Consorzio Acque della Romagna. Noi per la Repubblica si assume il compito di provare a lasciare l’ambiente in uno stato migliore di come l’ha trovato. La speculazione edilizia – dicono - è una ferita ancora aperta. Stop, dunque, al consumo di altro territorio. Via libera invece alla creazione di nuove arterie pedonali e ciclabili per raggiungere tutti i Castelli e alla trasformazione di ogni tetto in una grande centrale ad energia solare.