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Ap difende Stefano Palmieri dall'attacco di Mario Fantini

6 ago 2010
Ap difende Stefano Palmieri dall'attacco di Mario Fantini
Ap difende Stefano Palmieri dall'attacco di Mario Fantini
L’ex amministratore di Cassa di Risparmio, Mario Fantini, ha depositato in tribunale a Forlì vecchi documenti su irregolarità amministrative contestate a Stefano Palmieri, dirigente della banca e oggi esponente di Alleanza Popolare ed ex Reggente. Dura la reazione di Ap che parla di scorrettezze. “Un colpo basso”. Così Alleanza Popolare definisce l’attacco al suo esponente, Stefano Palmieri, indicato, nei documenti depositati in Procura da Mario Fantini, come responsabile di irregolarità operative riferite alla normativa antiriciclaggio. Mancate segnalazioni ma l’interessato smentisce e rivela di non essere mai stato oggetto di alcun provvedimento per quelle operazioni. I fatti si riferiscono al ‘98 e ‘99, quando Palmieri dirigeva agenzie della Cassa di Risparmio, prima a Rovereta e poi a Serravalle e Dogana. “Normali operazioni – dichiara – non sospette, al punto che lo stesso direttore generale, che avrebbe avuto l’obbligo di segnalazione, non ha ritenuto di farlo. Nel ’98 poi neppure esisteva la normativa antiriciclaggio”. Ap si chiede perché solo adesso si tirino fuori queste vicende. “Probabilmente – afferma il coordinatore, Alberto Selva – per colpirci politicamente”. Per il Presidente di Ap, Mario Venturini, questo è il prezzo per l’atteggiamento politico intransigente tenuto da Ap fin dai giorni degli arresti dei vertici di Cassa di Risparmio. “Fummo fra i pochi politici a puntare il dito sugli amministratori della banca e a chiedere che si facesse luce sulle responsabilità”. Alleanza Popolare si sente sotto un tiro incrociato, in un momento delicato e difficile per il Paese. A chi gli contesta di minimizzare sulla cosiddetta “questione morale” risponde: “Nessuno intende sminuire nulla. Tutti devono essere chiamati a rispondere delle proprie responsabilità”. Poi un considerazione sulla maggioranza che ‘tiene’ per diverse ragioni: "non ci sono alternative, ci sono forze serie al suo interno che hanno senso di responsabilità, e poi la legge elettorale, che onestamente, aiuta".

Sergio Barducci