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Consiglio: si riparte dal Testo Unico, poi dibattito sulla spending review

19 giu 2018
Consiglio: si riparte dal Testo Unico, poi dibattito sulla spending review
I lavori consiliari ripartiranno nel pomeriggio dal comma 3, come deciso in Ufficio di presidenza, dunque con gli interventi agli articoli del Testo Unico, delle leggi urbanistiche; nonché sul progetto di legge a firma Dc che modifica l'art. 79.

In seduta notturna riconfermato all'unanimità Maurizio Faraone alla guida del corpo della gendarmeria mentre Davide Gasperoni sarà a capo del Clo, l'Ufficio Centrale di Collegamento, al posto di Lucio Daniele. Psd e Ps non partecipano al voto. “Sarebbe stato giusto – dicono – predisporre un bando pubblico di selezione per valutare più profili”. Sulla stessa linea il Pdcs. Si passa poi all'Ente Stato dei Giochi. Nominato Presidente Marco Fiorini mentre fanno parte del Consiglio Direttivo Mauro Chiaruzzi, Massimiliano Rosti, Luca Lazzari – proposto da Rete - e Andrea della Balda – su indicazione di Civico 10. Tutto rosa, invece, il collegio sindacale. Nominate: Chiara Taddei, Irene Lonfernini e Francesca Monaldini.

L'attenzione si sposta sulla presentazione del piano esecutivo pluriennale delle misure per ridurre e riqualificare la spesa corrente. E' una relazione corposa con “un insieme di proposte – spiega Guerrino Zanotti – che richiedono tempi diversi”. Alcune sono già in fase di attuazione, come accorpamenti di Uffici e Servizi, riduzione di Commissioni Amministrative, razionalizzazione della spesa per affitti e introduzione dell' ICEE.
Capitolo assunzioni: per il 2018 è stato previsto un totale di 86 posti, ad esclusione delle posizioni dirigenziali. Zanotti affronta anche il tema delle consulenze, fornendo i costi dal 2015. Da circa 1 milione e 700.000 si è passati a poco più di un milione nel 2017, fino a 627.000 euro circa ad aprile del 2018. Anticipa una legge per introdurre l’obbligo di sottoporre alla Commissione di Controllo della Finanza Pubblica i provvedimenti normativi ai fini della verifica della copertura di spesa prima dell’adozione da parte del Congresso di Stato.

In una seconda fase – dice - si potrebbe intervenire sul Regolamento del Consiglio per disciplinare le modalità di presentazione di emendamenti che comportino aumento di spesa o diminuzione delle entrate. A pesare sono soprattutto i costi del personale.

La fotografia al 30 aprile 2018 degli stipendi pa, parte da un preventivo di 92 milioni e 700.000 euro circa, ad un'ipotesi di consuntivo di 697.000 euro in meno. Il Governo, nell’ambito della Contrattazione Collettiva di lavoro, presenterà a breve ai sindacati una proposta formale di riduzione del costo del personale per tutto il Settore Pubblico Allargato.

Le cui direttrici sono: riduzione dell’orario settimanale e conseguente adeguamento della retribuzione; interventi sui costi delle maggiorazioni; nuova struttura retributiva; abrogazione delle due giornate di festività istituite con accordo sindacale.

Fronte Iss, il Comitato Esecutivo sta elaborando proposte per ridurre la spesa corrente entro il 2018, come ad esempio: riorganizzazione del Servizio Farmaceutico; - esternalizzazione della Casa Vacanze Pinarella; ridefinizione delle principali gare d’appalto. Zanotti è consapevole che si aprirà una fase di sacrifici e di conflittualità e garantisce disponibilità all'ascolto di Governo e maggioranza. “Ciò nella consapevolezza – dice - che si dovrà tenere conto delle ragioni delle parti, siano esse politiche che sociali che economiche, quando queste non si presentino come capziose o come battaglie tendenti al prolungare sine die i tempi di decisioni che saranno spesso – almeno nell’immediato- poco popolari”.

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