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Il Decreto 31 marzo non deve penalizzare la scuola: convergenza fra Comitato e Segreteria di Stato

30 mar 2014
Il Decreto 31 marzo non deve penalizzare la scuola: convergenza fra Comitato e Segreteria di Stato
Il Decreto 31 marzo non deve penalizzare la scuola: convergenza fra Comitato e Segreteria di Stato
La Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura ha incontrato una rappresentanza del “Comitato per la qualità della scuola”. Un appuntamento atteso perchè ricco di elementi di riflessione e proposte tese alla soluzione delle problematiche che da alcuni anni vedono la scuola penalizzata sotto il profilo delle risorse umane e materiali. Particolare attenzione è stata prestata al tema delle sostituzioni del personale docente, ridotte ormai ad appena un terzo delle assenze determinate da malattie e utilizzo dei permessi. La grave situazione crea fenomeni sempre più frequenti di discontinuità dell’insegnamento che si esplica spesso nell’impossibilità di proseguire il programma didattico. Quello delle mancate sostituzioni è un problema che incide sulla qualità della scuola e va affrontato con determinazione. Il Comitato sostiene che in questa situazione sia impossibile parlare di elevazione dei rapporti numerici fra studenti e docenti, come previsto dall’art.73 della legge finanziaria. In effetti le risorse umane a disposizione, che apparentemente possono far pensare a disponibilità di tempo dei docenti, sono invece tutte utilizzate (spesso anche quelle dei centri di documentazione) per consentire lo svolgimento delle lezioni frontali in assenza dei docenti di ruolo, in un clima di precarietà che non giova certo alla qualità. Il Segretario all’Istruzione concorda con questa analisi sottolineando come questo rappresenti uno dei problemi di fondo che si sta riversando da alcuni anni sulla scuola sammarinese. Solo grazie al senso di abnegazione dimostrato dal personale docente e alla capacità organizzativa dei dirigenti è stato possibile affrontare il problema riducendone al minimo le conseguenze. Con il ritorno alla stabilità dei conti pubblici sarà possibile affrontare strutturalmente il tema delle sostituzioni, ma nel frattempo, concordando sull’impossibilità oggettiva di rivedere in termini numerici i rapporti studenti-docenti, il decreto del 31 marzo provvede a definire con più razionalità gli orari di apertura dei primi cicli scolastici (Nidi e Infanzia) e a dare ai dirigenti il potere di razionalizzare la presenza dei bambini nei plessi. Inoltre, per dare una prima, ma efficace risposta alla regola della continuità didattica almeno per le situazioni che richiedono l’impiego di un insegnante di sostegno, il decreto scuola del 31 marzo propone obblighi specifici di mantenimento dei ruoli per i progetti di inclusione scolastica.
Il “Comitato per la qualità della scuola” e la Segreteria di Stato hanno individuato numerosi temi di convergenza per le politiche scolastiche del presente e del futuro e l’appoggio a tali politiche, manifestato dai circa 4.000 sammarinesi che hanno sottoscritto la petizione, non può che essere considerato un segnale forte affinchè anche i provvedimenti da adottare entro il 31 marzo 2014 rientrino nell’ottica della riorganizzazione, senza generare discapito per la scuola e la conoscenza.

Comunicato stampa