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Elezioni presidenziali in Portogallo, Macedonia e Perù

6 giu 2011
Elezioni presidenziali in Portogallo, Macedonia e Perù
Elezioni presidenziali in Portogallo, Macedonia e Perù
A 37 anni dalla rivoluzione dei garofani che mise fine alla dittatura in Portogallo il potere va tutto al centrodestra. Con il 38,6% del suo Partito Socialista democratico, sostenuto dall’11,7% del CDS, va a Pedro Passos Coelho il compito di guidare il paese verso un salvataggio economico da 78 miliardi di euro. Centrodestra che vince 129 seggi su 230 al parlamento, ma anche tutte le cariche istituzionali, dopo la rielezione a capo dello stato di Anibal Cavaco Silva. L’ex premier José Socrates, al potere da 6 anni, si è dimesso da segretario del Partito Socialista. Sceglie la destra anche la Macedonia, che conferma il premier conservatore Nikola Gruevski, dando al Partito Democratico per l'Unità Nazionale il 39% delle preferenze. Socialdemocratici di Crvenkovski al 32,7%, dunque servirà l’alleanza dei partiti della minoranza albanese, una componente rilevante dal punto di vista socio-politico, nonché numerico: il 25% della popolazione. Ribaltando i sondaggi delle ultime settimane, è la sinistra nazionalista ad imporsi al ballottaggio per le presidenziali in Perù. Ollanta Humala dichiara di essere il nuovo presidente, già dai risultati parziali e con uno scarto di oltre 2 punti sull’avversaria Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente Alberto. “Sono qui per questo cambiamento” – dice Humala e per il leader di “Gana Perù” già annunciata la prima sfida: rivedere le dinamiche economiche, rassicurando i mercati.

Annamaria Sirotti