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Emergenza Covid, da Rf critiche alla gestione del Governo, emendamenti e proposte

26 apr 2020

Dal lavoro, nel pubblico e nel privato, fino alle relazioni internazionali e i canali per reperire liquidità. RF analizza mosse del Governo, ponendo critiche, suggerendo correttivi, lanciando proposte. Nel mirino, il decreto 62, partendo dalla gestione della Cassa Integrazione, le decurtazioni a stipendi e indennità di malattia.

“Obiettivo, dice Renzi, doveva essere quello di garantire il reddito”, proponendo, tramite emendamento, Cig al 75%, ma anche chiedendo di ristabilire equità. Guarda alle partecipate come “feudi di privilegio che pare non siano state toccate dai provvedimenti, ad eccezione di RTV”, ma soprattutto alla Pubblica Amministrazione, “ancora una volta – dice – trattata come zavorra, mentre senza una PA efficiente e attiva sarà difficile che le imprese ripartano”. Proprio quella PA – prosegue – “cui è stato impedito di fare smart-working, o che ha visto chiudere settori chiave come il Tributario o il Dipartimento Esteri". Propone, in prospettiva, di ampliare lo spettro degli uffici ritenuti strategici, deprecando “l’arbitrarietà – dice – cui il Congresso o il singolo Segretario chiama o mette a riposo chi vuole”. Da qui la scuola: definisce “ipocrisia” i ringraziamenti del Segretario Belluzzi agli insegnanti, "cui è stato tagliato lo stipendio fino al 40%" - dice -, proponendo anzi, con emendamento, per quelle categorie che hanno garantito lavoro in presenza o da casa, un contributo di solidarietà del 10%. Così per le indennità di malattia: eliminate da decreto le decurtazioni, ne chiede però la retroattività.

Miriam Farinelli richiama una lezione dal Covid: “Ci sono pochi medici e pochi infermieri e non basta la stabilizzazione per i casi che abbiano presentato ricorso” – dice, la chiede per tutti i precari, ben 80 infermieri, quale modo “per riconoscere quanto hanno dato alla collettività in un periodo così duro”. Invoca un futuro sostenibile per la sanità, “investendo in persone e tecnologia e ripensandone il modello organizzativo che qualche falla - dice - l’ha mostrata”. Sulla sicurezza, in chiave ripartenza, avverte: “fondamentale distanziamento sociale e uso delle mascherine, ma devono essere trovabili e a prezzo accessibile”.

Parte dall’ordine del giorno approvato all’unanimità Andrea Zafferani: “Centrate le tematiche – dice – ma gli impegni sono tutti da concretizzare”. Torna a chiedere di non focalizzare la richiesta di finanziamento, tenendo ampio ventaglio di partner, nonché rileva “le occasioni perdute”, come l’accesso ai finanziamenti della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa. Crisi, per Zafferani, che è “occasione per reinventare logiche e modo di lavorare”: partendo dal rapporto più snello fra PA, imprese e cittadino e annuncia un emendamento perché l’AASS proponga schemi tariffari diversi per venire incontro alle imprese e perché imposti una nuova alleanza fra azienda pubblica e privato. Nel rilevare quella che definisce “ipertrofia comunicativa del Governo, fornendo dati e proposte spesso contraddittorie”, denuncia di contro “silenzio totale” sulla gestione della Fase 2 e chiede, per le imprese, finanziamenti significativi nel tempo e a fondo perduto.

Chiosa Renzi richiamando tre aspetti, tre “tabu infranti”, richiamando l’importanza che avrebbe avuto in questo momento il sostegno dell’Unione Europea; il tema del reperimento di finanziamenti esteri “sinora visto come svendita di sovranità” – dice, così come gli "interventi diretti di esteri nel nostro sistema economico".