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PSD: riunita la segreteria

17 gen 2006
PSD: riunita la segreteria
L’accordo di Cooperazione economica con l’Italia rappresenta un passo importante per San Marino e consente di non restare isolati nei processi di integrazione dell’economia e della finanza, rafforzando il legame con la Repubblica italiana. Le riflessioni sono della segreteria politica del Partito dei Socialisti e Democratici, che evidenzia la portata dell’intesa, mette in risalto i passi compiuti per il raggiungimento dell’accordo e ribadisce la volontà di continuare ad operare affinché la firma sia posta in tempi rapidi su un documento che – dichiarano i vertici del PSD – 'si inserisce pienamente nel costante rapporto di relazioni fra gli Stati che richiedono certezza di regole e massima trasparenza. Il testo – si legge in una nota – rappresenta il frutto di un intenso lavoro di relazioni bilaterali e di incontri politici e tecnici, il contenuto dell’articolo 1 dipende – scrive il PSD – dallo stato delle relazioni italo-sammarinesi ed è il risultato di una cautela italiana che, concordando sull’ipotesi di sviluppo delle attività finanziarie e bancarie della Repubblica, valuta indispensabile la presenza degli strumenti di tutela previsti dalla normativa comunitaria e italiana. Berardi – aggiunge il PSD – ha ottenuto di chiarire con precisione questo concetto con una nota integrativa'. Il problema della firma riguarda quindi la prospettiva di politica economica e la volontà e la capacità di governare le scelte necessarie 'per un graduale ma deciso passaggio verso la trasparenza del sistema e l’avvio di nuove opportunità di sviluppo, evitando, come accaduto in passato, di essere messi di fronte a scelte obbligate'. Il PSD si dichiara convinto che debbano maturare le necessarie consapevolezze sull’utilità per la Repubblica di percorrere la strada del negoziato 'per affermare – conclude la nota – un’economia basata sulle proprie peculiarità e riconosciuta sul piano internazionale'.