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PSD, secondo ciclo di consultazioni: i favorevoli e i contrari

27 giu 2008
PSD
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Il secondo ciclo di incontri vede la conferma, dal partito incaricato, della volontà di dare vita ad un governo stabile, che arrivi alla fine naturale della legislatura. Non un governo di transizione ma un esecutivo di ampio respiro in grado di portare a compimento una serie di progetti. E’ questa la proposta che il PSD ha fatto alle forze politiche, registrando, ovviamente, commenti e valutazioni differenti.
Più morbida è apparsa la posizione della Democrazia Cristiana, che ha parlato di una crisi strutturale della politica e convenuto con il PSD sulla necessità di soluzioni adeguate e non interventi contingenti. Insomma si guardi agli interessi del Paese, ai problemi in attesa di risposte. Non vede alcuna novità all’orizzonte Alleanza Popolare, che ritiene debole la posizione del PSD, alle prese, a suo giudizio, con una condizione di stallo. “Meglio – ribadisce – prendere atto tutti che la strada resta quella delle elezioni”. I Popolari confermano di essere alternativi ad una probabile coalizione di centro sinistra e confermano di lavorare per questo. Dunque nessuna possibilità di dialogo.
I Nuovi Socialisti vedono come soluzione un governo di larghe intese e ricordano di averlo proposto da tempo. “Diversamente – aggiungono – resta solo l’alternativa delle elezioni anticipate”. Rapido il colloquio con Alleanza Nazionale che non vede novità all’orizzonte e lascia al PSD la responsabilità di riproporre un governo del tutto simile a quello uscente. Danno la disponibilità a portare un contributo fattivo gli Europopolari, ponendo però tre condizioni precise: che il governo che dovrà nascere sia forte nei numeri, che ci sia coesione fra le forze politiche che andrebbero a comporlo e che sia a lungo termine, vale a dire fino alla fine della legislatura. La lista civica Noi Sammarinesi chiude la serie dei colloqui individuali, non condivide l’impostazione del PSD e ritiene non proponibile una riedizione simile alla coalizione uscente. “L’unica soluzione – hanno sostenuto – sono le elezioni anticipate, come occasione per fare chiarezza.
A chiudere la giornata il colloquio allargato, al quale hanno preso parte Sinistra Unita, DdC e Sammarinesi per la Libertà, la coalizione dalla quale il PSD ha più volte detto si debba partire. Analizzati gli elementi emersi al tavolo delle consultazioni, le aperture che sono arrivate da alcune delegazioni, le posizioni più fredde manifestate da altre. Lunedì il partito incaricato tornerà dalla Reggenza, dopo un ulteriore approfondimento interno, per riferire sugli esiti dei colloqui e sciogliere, eventualmente, la riserva.