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Spending Review: si passa alla Fase Uno

6 ago 2013
Spending Review: si passa alla Fase UnoSpending Review: si passa alla Fase Uno
Spending Review: si passa alla Fase Uno - Il Governo adotta la maxi delibera che indica i primi interventi di contenimento della spesa. Lo fa...
Una delibera corposa; dieci pagine scritte fitte fitte per avviare la cosiddetta Fase Uno e indicare i capitoli sui quali impostare il risparmio della spesa pubblica. Si taglia sulle trasferte, di dirigenti e Segretari di Stato, che ha oggi potranno viaggiare solo in Economy. Non più Business Class o trattamenti di favore. Taglio anche alle auto blu, che oggi compongono una flotta di 750 automezzi, in dotazione ai vari servizi e aziende di stato. Il Governo ha deciso di agire sugli straordinari dei dipendenti pubblici, senza escludere un eventuale ricorso ai tagli del 3 per cento sugli stipendi indicati dal gruppo tecnico, nel caso non si raggiungessero gli obiettivi con i primi risparmi. Interventi di contenimento anche per la sanità, la scuola, le forze di polizia, prevedendo tetti alle spese di trasferta, rimborsi e compensi vari, assenze e congedi per ragioni sportive e altro ancora. Starà ai singoli responsabili indicare con precisione dove intervenire, e dovranno farlo entro settembre. Il risparmio ipotizzato è di qualche milione di euro ma è ancora presto per dirlo con esattezza.
Alla lente d'ingrandimento passeranno anche tutta una serie di convenzioni, come quella che riguarda i parcheggi o quella del Moto GP. In questo caso di potrebbe pensare ad una diversa ripartizione dei costi tra i vari attori dell'evento, riducendo magari quelli di San Marino e aumentando quelli degli altri partner. Da rivedere anche gli accordi sui trasporti scolastici, con una rinegoziazione del contratto con chi oggi assicura il servizio, ma anche l'impostazione dei vari eventi culturali, che potrebbero non essere più tutti gratuiti ma prevedere una sorta di ticket, un contributo da parte di chi vorrà assistere. Insomma è un cambio di rotta sostanziale, che avrà ripercussioni su tutte le Segreterie di Stato. Bloccati da oggi tutti gli impegni di spesa fino alla fine dell'anno, fatto salvi quelli già assunti e ritenuti assolutamente obbligatori. Per gli altri se ne dovrà parlare dopo l'assestamento di bilancio, a settembre. E' lì che si registreranno nuovi interventi, quelli della fase 2, che in maniera più strutturata saranno indicati nella finanziaria di fine anno, che già a novembre dovrà però arrivare in aula per la prima lettura.

Sergio Barducci