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Turbolenze in SSD per la presunta accelerazione verso la costituente di "Libera"

Area Democratica: "Un'altra prova di forza provocherebbe una ferita insanabile".

di Luca Salvatori
11 gen 2020
I componenti di Area Democratica
I componenti di Area Democratica

Area Democratica, la corrente di minoranza di SSD invita il partito ad una riflessione interna, prima di affrettarsi con la fase costituente di “Libera”. In caso contrario la ferita sarebbe insanabile e irreversibile.

Area Democratica, fin dalla nascita della lista “Libera” espresse un certo dissenso al punto che gli ex consiglieri SSD Carattoni, D’Ambrosio, Spadoni, Francioni, Michele Guidi, scelsero unitamente al'ex segretario di Stato Michelotti di non candidarsi alle elezioni dell'8 dicembre. Ora, sull'onda delle notizie secondo le quali ci sarebbe un'accelerazione nella costituente di “Libera”, “Area Democratica” chiede una riflessione interna in SSD paventando addirittura la possibilità che si voglia impedire la celebrazione dell'assemblea congressuale. Di qui l'appello alla dirigenza del partito: “non ripetiamo gli stessi errori del recente passato, una nuova prova di forza provocherebbe una ferita insanabile e irreversibile”.

“Area democratica” ritiene che con Civico10 vi siano le migliori condizioni per reimpostare un progetto politico e culturale però, a differenza di ciò che sino ad ora è stato Libera, dovrebbe riuscire a promuovere la coabitazione nella medesima organizzazione politica delle più importanti esperienze del riformismo. Da noi interpellato il Segretario SSD Alessandro Bevitori chiarisce che un soggetto politico dell'area riformista e di sinistra è un obiettivo ma non è stato definito alcun percorso ne alcuna data. “Neppure il nome “Libera” - precisa - è sicuro”. Bevitori si dichiara favorevole al dialogo, possibilmente non “a mezzo stampa”, con la corrente interna di minoranza, e offre massima disponibilità al confronto. Il prossimo appuntamento utile sarà lunedì prossimo, in segreteria, dove siedono anche due esponenti di “Area Democratica” e già in settimana o nei giorni successivi, compatibilmente con l'agenda dei lavori del Consiglio, verrà convocato il Direttivo dove le diverse anime potranno confrontarsi. “Ma – commenta Enrico Carattoni - se fosse vero che all'insaputa di “Area Democratica” è già nato un organismo di coordinamento di “Libera” si porrebbe una questione di non facile soluzione”.