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Lucio Battisti arriva su Spotify

Questa volta per davvero

di Stefano Coveri
12 lug 2019
Lucio Battisti arriva su Spotify

Pare che sia la volta buona.  Finalmente i 12 album di Battisti-Mogol arriveranno sulle principali piattaforme di streaming. Questa volta sul serio, non tramite strambi best of caricati illegalmente o compilation di cover e basi karaoke – che su Spotify raccolgono comunque qualcosa come 190mila ascoltatori mensili. Il liquidatore nominato dal Tribunale di Milano Gaetano Presti ha formalmente annunciato alla SIAE “l’estensione del mandato anche all’incasso dei diritti sul web”. Il che significa che a breve le canzoni più iconiche scritte da Lucio Battisti saranno a portata di smartphone. Un patrimonio enorme, sia culturale che economico: la casa editrice musicale Acqua Azzurra, fondata nel 1969 e oggi in liquidazione, custodisce canzoni che hanno cambiato la cultura pop italiana, un pacchetto che vale circa 14 milioni e che fa guadagnare ogni anno tra gli 800 e i 900mila euro di diritti. La decisione di Presti arriva dopo una lunga battaglia legale tra i soci della società Acqua Azzurra: Universal (che detiene il 35% del capitale), Mogol (il 9%) e gli eredi Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca (il restante 56%), da sempre oppositori a ogni diffusione della musica di Lucio che non fosse tramite supporto fisico. Secondo il Corriere, è probabile che gli eredi siano già al lavoro per una controffensiva legale.

AL di là di tutto Lucio Battisti è l'artista che ha segnato la musica italiana come pochissimi altri, um mito, un icona, un maestra, un artista vero, attuale, geniale, magico. Speriamo che si risolva tutto al meglio, per il bene della Musica