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La storia della Victoria Libertas Pesaro

26 giu 2020
@serieA_amarcord
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La società Victoria Pesaro è stata fondata nel 1946 e nel 1965 cambiò nome in Victoria Libertas Pallacanestro a seguito di una fusione societaria. Fino al 1974 la squadra fece la spola tra la massima serie (A) e la serie cadetta e per alcuni anni ebbe come sponsor la Benelli, nota azienda motociclistica Pesarese di quegli anni. Nel 1974 la squadra retrocesse in A2 e l’anno successivo arrivò lo sponsor locale Scavolini che fece la fortuna della società. Dal 1978 al 1998 la Scavolini Pesaro restò in A 1. Nel 1981 – 82 la squadra composta da italiani di alto livello come Walter Magnifico e stranieri come Mike Sylvester e soprattutto l’asso jugoslavo Dragan Kicanovic, considerato ancora oggi uno dei migliori giocatori europei della storia, arrivò in finale e perse contro la corazzata Milano. Ormai Pesaro era sulla mappa del basket che contava e vincere era solo questione di tempo. Nel 1983 arrivò il primo trofeo importante, la Coppa delle Coppe grazie a questo gruppo, il cui leader era il cobra Kicanovic. 1984 – 85 Pesaro aveva messo su un’ossatura solidissima composta da italiani di grande valore come Walter Magnifico, Ario Costa e Andrea Gracis su tutti e perse in finale contro Milano ma vinse la Coppa Italia, primo trofeo nazionale della storia del club. La maledizione tricolore terminò nel 1987 – 88 grazie a stranieri di assoluto livello come Darren Daye e Darwin Cook, che completarono un organico italiano di alto livello di cui ho già menzionato i nomi. Il bis tricolore arrivò nel 1989 – 90 sempre grazie ai giocatori menzionati e forse sarebbe stato un tris, se nella stagione precedente non ci fosse stato il lancio della monetina contro l’asso milanese Dino Meneghin che costò alla Scavolini l’accesso alla finale. Nel 1992 la Scavolini vinse la sua seconda Coppa Italia e fu l’ultimo trofeo del club. I giocatori erano più o meno quelli con Haywoode Workman al posto di Darwin Cook e quello per il club fu il canto del cigno, nonostante l’arrivò di un giovane Carlton Myers.

Nel 1998 arrivò la retrocessione in A 2 e la Scavolini non raggiunse più grandi traguardi, anche se nel 2003 – 04 arrivò in finale di Coppa Italia e si qualificò per l’Eurolega. Nel 2005 arrivò il fallimento societario, ma poi ci fu una ripresa e la squadra resterà a buoni livelli nella massima serie fino al 2013, poi senza lo storico sponsor Scavolini iniziò un periodo negativo. Va comunque detto che le imprese della Scavolini negli anni ottanta e novanta furono considerate da tutti sensazionali, perché Pesaro non ha e non aveva il numero di abitanti di Milano, Bologna e altre metropoli italiane.

Andrea Renzi