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Manute Bol e Muggsy Bogues: il più alto e il più basso di sempre

20 feb 2020
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Nella stagione 1987 - 88 i Washington Bullets ebbero una geniale trovata apparentemente senza senso logico. Avevano già da due anni il centro Sudanese Manute Bol, che coi suoi due metri e trentuno cm reali era ed è tuttora il più alto giocatore di Basket NBA della storia, forse assieme al rumeno Gheorghe Muresan e al draft scelsero Muggsy Bogues che col suo metro e sessanta cm è il più basso giocatore della storia NBA.

Questa mossa non fu nulla di eclatante a livello tecnico, ma a livello pubblicitario fu geniale, perché avere due uomini record in senso opposto per centimetri in uno sport dove contano tantissimo, attirò l’attenzione di tutti i media e una loro foto assieme finì sulla copertina di tantissimi giornali non solo sportivi. Fu una mossa geniale soprattutto perché fatta da un club che non aveva ambizioni di vittoria del titolo NBA.

Bol era un gigante abilissimo nelle stoppate ma carente in attacco, dove soffriva la maggior stazza degli avversari. Bogues era bravissimo a difendere lontano da canestro, perché grazie alla bassa statura rubava facilmente la palla agli avversari quando palleggiavano.

Sul gigante sudanese girano delle leggende da lui stesso raccontate, come quella di aver ucciso con una lancia un leone che voleva aggredire il suo bestiame, alcune di queste saranno pure vere, perché aveva parecchie cicatrici. Bogues ebbe una vita molto più tranquilla, direi l’opposto del suo compagno; nel 1986 è stato il playmaker titolare dei collegiali statunitensi ai mondiali 1986, vinti proprio da loro con delle sue buonissime prestazioni.

Le loro carriere si intrecciarono solo per un anno il primo di Bogues in NBA, perché l’anno successivo fu ceduto. Ma quell’anno resta nella storia del club, della NBA e del basket in generale, perché unire nello stesso team due giocatori, due persone, due storie così opposte, resterà un qualcosa di così affascinante che non potrà mai essere dimenticato.


Andrea Renzi