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Contropiede e Courtois, il Belgio fa fuori il Brasile: 2-1, solo europee in corsa

6 lug 2018
Contropiede e Courtois, il Belgio fa fuori il Brasile: 2-1, solo europee in corsa
La consacrazione della Golden Generation del Belgio arriva a Kazan, e fa parecchio rumore. Brasile eliminato con un 2-1 costruito in un primo tempo fatto di pazienza e ripartenze, nel quale i Diavoli Rossi pensano a contenere le folate avversarie e colpiscono nelle uniche due occasioni create. Al resto ci pensano le parate di Courtois, la più bella delle quali arriva in pieno recupero su Neymar ed evita un pari in extremis. Belgio in semifinale con la Francia a 32 anni da Messico '86, quando gli fu fatale la doppietta di Maradona. E stavolta non troverà un sudamericano a sbarrargli la strada, perché sono rimaste in corsa solo squadre europee.

La spinta verdeoro porta subito al palo di Thiago Silva - con la spizzata di Miranda che gli impedisce di concludere in maniera pulita - e al clamoroso liscio di Paulinho, entrambi arrivati su azione d'angolo. E a proposito di corner e lisci, è proprio sugli sviluppi di una battuta dalla bandierina che Fernandinho interviene scomposto, la tocca col braccio e infila Alisson per l'autorete del vantaggio belga. Il Brasile continua a comandare il possesso, nel complesso però i rossi tengono e attendono il contropiede giusto, che arriva al 31°: Lukaku parte da lontano, porta a spasso mezza squadra avversaria e infine apre a destra per De Bruyne, che raddoppia con un'incrociata precisa e potente.

Nemmeno il secondo gol cambia il copione: Gabriel Jesus sciupa malamente di testa, mentre Courtois deve murare la fucilata da lontano di Countinho. E la ripresa si apre in maniera identica: Courtois s'oppone allo spunto di Paulinho, dopodiché Gabriel Jesus che, appena prima di uscire, regala l'unico spunto della sua gara, saltando Vertonghen con un tunnel per poi essere falciato da Kompany. Il rigore è netto, ma l'arbitro, dopo aver consultato la VAR, opta la rimessa dal fondo. Quindi l'ennesima, splendida ripartenza belga: stavolta è De Bruyne a salire in verticale e innescare a sinistra Eden Hazard, il cui diagonale manca il tris per pochissimo.

Tite intanto ha gettato nella mischia Douglas Costa, che sfida Courtois con un paio di conclusioni sulle quali Paulinho e Neymar non sono attenti a rimbalzo.
Finché ecco un'invenzione di Coutinho per l'inserimento di un altro subentrato, Renato Augusto, che s'infila tra Vertonghen e Kompany e la mette nell'angolo basso di testa. Manca un quarto d'ora, il Belgio accusa il colpo e il Brasile accelera: Neymar sfiora l'incrocio, mentre Renato Augusto e Coutinho falliscono due clamorose occasioni per il pari. Nel recupero è ancora O'Ney, nel bene e nel male, a lanciare l'assalto verdeoro: prima chiede - invano - un rigore, poi calcia a giro dalla mezzaluna ed eleva a eroe il portiere del Chelsea Courtois, che la alza sulla traversa e porta i suoi in semifinale.