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Carabinieri di Rimini: più arresti e denunce a piede libero

14 gen 2004
Carabinieri di Rimini: più arresti e denunce a piede libero
371 le persone arrestate, 72 in più rispetto al 2002, 1.809 le denunce a piede libero all’autorità giudiziaria, 327 in più dello scorso anno. Aumenta l’attività repressiva della compagnia dei carabinieri di Rimini, che per il bilancio 2003 sottolinea anche i controlli alla circolazione stradale, che hanno portato a ritirare 524 patenti per guida in stato di ebbrezza e velocità, e ad elevare 4.085 contravvenzioni. Positivi anche gli effetti della lotta alla droga, con 800 grammi di cocaina sequestrati, più di 12 chili di hashish, 1.825 grammi di eroina e 34 pasticche di exstasy. Con l’ausilio di unità cinofile ed elicotteri dell’Arma, specie d’estate, i Carabinieri hanno arrestato 42 persone, e controllato 2.325 extracomunitari: 850 risultano i clandestini fotosegnalati. Tra le principali operazioni portate a termine, si ricorda in particolare il fermo di un minorenne ucraino, nel giugno scorso, responsabile dell’omicidio dell’ingegnere tedesco Ralf Jurgen, avvenuto nei pressi del McDonald’s di Marina Centro, e ancora l’arresto di una giovane rumena, in ottobre, per sfruttamento della prostituzione sorpresa a gestire un casa di appuntamento, poi sequestrata, sempre a Marina Centro, e l’arresto, nello stesso mese, di un negoziante riminese per violenza sessuale e sfruttamento di minorenni. Una delle novità principali del 2003 è stata l’introduzione del cosiddetto carabiniere di quartiere, servizio attivato nel centro storico e nella zona di Marina Centro per la stagione estiva e svolto da due vice brigadieri, un appuntato ed un carabiniere specificatamente addestrati. Grazie alla loro attività informativa, i carabinieri hanno potuto concludere numerose operazioni di servizio, tra cui quella contro la pedofilia che ha portato all’arresto di una persona e al sequestro di materiale pedo-pornografico, con l’indagine tuttora in corso.