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Caso Stamina: dichiarazioni Vannoni smentite da segreteria Sanità ed ex direttore sanitario IMB

15 gen 2014
Caso Stamina: dichiarazioni Vannoni smentite da segreteria Sanità ed ex direttore sanitario IMBCaso Stamina: dichiarazioni Vannoni smentite da segreteria Sanità ed ex direttore sanitario IMB
Caso Stamina: dichiarazioni Vannoni smentite da segreteria Sanità ed ex direttore sanitario IMB - Ho consigliato Vannoni alla IMB, ma stava alla direzione della società valutare la mia segnalazione....
“Ho consigliato Vannoni alla IMB, ma stava alla direzione della società valutare la mia segnalazione. Avrei potuto portare anche Vallanzasca, allora”. Le parole di Pietro Bugli, per un periodo direttore sanitario della IMB, poliambulatorio di Rovereta, sono state raccolte dal Corriere Romagna creando stupore. Così come lo stesso Vannoni (nel video intervistato da "Presa Diretta"), padre del metodo Stamina, a Radio 24 ha detto che il direttore sanitario della clinica sammarinese era anche primario all'ospedale di Stato. L'unico direttore sanitario anche primario alla IMB era stato Michele Rubini, che interpellato ha ricordato che, quando iniziò la sua collaborazione, il rapporto tra Vannoni e IMB era già concluso e lui personalmente non vi ebbe mai nulla a che fare. Anzi, fu proprio la segnalazione di Rubini a stanare un finto medico alla IMB, poi infatti condannato. L'Authority prima, e la segreteria alla Sanità ora, hanno comunque voluto ribadire che la terapia a base di staminali non fu mai autorizzata, ed eventuali applicazioni, se praticate, furono del tutto occulte e illegali, contra legem. La IMB era stata tirata in ballo dall'indagine di Torino, “Ma quando Guariniello si mosse – puntualizza il dirigente dell'Authority sanitaria Andrea Gualtieri – noi avevamo già ricevuto gli esperti del ministero nel giugno 2009, proprio per parlare di queste tematiche, in accordo con l'allora sottosegretario Roccella. Il ministero insomma era già informato”. E l'autorizzazione per la società Rewind, chiesta da Vannoni, non fu mai data, perché dal sopralluogo erano emerse criticità strutturali ed impiantistiche.