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Cultura: intervento di Valentini all'UNESCO

2 ott 2003
Cultura: intervento di Valentini all'UNESCO
“Serve un rinnovato impegno, di tutte le nazioni, per scongiurare il ricorso alla violenza e alle armi come strumento per risolvere le ingiustizie”. La minaccia del terrorismo, che incombe in forme nuove e particolarmente violente, al centro dell’intervento del Segretario di Stato per la Cultura all’Unesco. Pasquale Valentini è intervenuto, a nome della Repubblica di San Marino, all’assemblea plenaria dell’Unesco per l’educazione, la scienza e la cultura, in corso a Parigi. Il responsabile delle politiche culturali ha affermato che è indispensabile ripensare al ruolo che possono svolgere le Nazioni Unite, per recuperare quel desiderio spontaneo di pace, di unione e di riconciliazione che caratterizzò la nascita dell’organizzazione. I problemi della cultura, ha ricordato Valentini, non sono indipendenti dagli altri problemi dell’esistenza umana, come la pace e la fame, ma da questi sono condizionati. “Per questo, ha sottolineato, è importante, oggi più che mai, riconfermare l’impegno dell’Unesco all’interno delle grandi sfide indicate dal direttore generale per il prossimo biennio”. Prima di tutto l’educazione come strada per eliminare la povertà. Ovvero riconoscere che tutti i programmi devono partire da un’attenzione alla persona, unica e irripetibile, considerata all’interno delle sue relazioni primarie, come la famiglia. Non si tratta dunque di calare dall’alto programmi perfetti, ma di promuovere iniziative in grado di coinvolgere e mobilitare le diverse realtà. Il secondo punto, messo in risalto dal Segretario di Stato per la cultura, è quello del rispetto dell’etica delle scienze e delle tecnologie, in particolare la bioetica. In questo richiamo e’ contenuta anche la preoccupazione per il fatto che, proprio nel momento in cui le conoscenze scientifiche sembrano svelare all’uomo nuove possibilità di intervento, possano essere utilizzate a prescindere da qualsiasi imperativo etico, diventando un’arma che l’uomo rivolge contro se stesso. “Il compito dell’Unesco, ha dichiarato Valentini, non è diminuito e ogni sforzo deve essere fatto finchè la vita di ogni uomo della terra, sia secondo la dignità che gli è propria, consapevoli che e’ la cultura lo specifico dell’essere umano ed è la cultura che crea legame fra gli uomini”.