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La notte dei desideri

Da questa sera occhi rivolti verso il cielo a caccia di stelle cadenti. Gli esperti spiegano però che il picco sarà la prossima settimana, tra lunedì 12 e martedì 13

di Giacomo Barducci
10 ago 2019
Da questa sera occhi rivolti verso il cielo a caccia di stelle cadenti. Gli esperti spiegano però che il picco sarà la prossima settimana, tra lunedì 12 e martedì 13
Da questa sera occhi rivolti verso il cielo a caccia di stelle cadenti. Gli esperti spiegano però che il picco sarà la prossima settimana, tra lunedì 12 e martedì 13

Inizia il periodo dell'anno in cui godersi più di frequente lo spettacolo delle stelle cadenti. Da questa sera, la notte di San Lorenzo, ogni momento è buono per esprimere un desiderio con lo sguardo rivolto all'insù. Per il picco però si dovrà attendere ancora qualche giorno: è infatti previsto nella notte tra lunedì e martedì.

Quelle che con un pizzico di fortuna potremmo vedere sono le Perseidi. Si tratta di detriti lasciati dal passaggio di Swift – Tuttle, la cometa periodica che ha dato origine a questo sciame. Nell'avvicinarsi al Sole si scalda e forma la coda che disperde una scia di detriti spaziali lungo la sua orbita i quali entrando nell'atmosfera della terra bruciano per l'attrito e producono quella che viene chiamata meteora o stella cadente. Swift – Tuttle ogni 133 anni passa nel punto della sua orbita più vicino al Sole. L'ultimo passaggio è avvenuto nel dicembre 1992 e il prossimo sarà nel luglio 2126. Le meteore che vediamo noi oggi sono particelle rilasciate dalla cometa durante le passate orbite.

Le prime osservazioni delle Perseidi risalgono al 36 d.C ad opera dei Cinesi ma le tradizioni più interessanti si rifanno principalmente all'età romana e all’antica Grecia. Prima dell’avvento del Cristianesimo le stelle cadenti erano viste come segni divini. In Italia hanno preso il nome di “Lacrime di San Lorenzo” dall'arcidiacono cristiano vissuto durante l’epoca dell’imperatore Valeriano. Nel 258 d.C. l’imperatore emanò un editto secondo cui diaconi, vescovi e presbiteri dovevano essere messi a morte. Il 6 agosto venne ucciso papa Sisto II insieme a 4 suoi diaconi, mentre il 10 agosto fu il turno di San Lorenzo.