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Lucio Amati, in un dibattito sul riciclaggio, ripercorre la vicenda che lo ha visto protagonista

7 set 2013
Lucio Amati in un dibattito sul riciclaggio ripercorre la vicenda che lo ha visto protagonistaLucio Amati, in un dibattito sul riciclaggio, ripercorre la vicenda che lo ha visto protagonista
Lucio Amati, in un dibattito sul riciclaggio, ripercorre la vicenda che lo ha visto protagonista - L'infiltrazione criminale nell'economia attraverso usura e riciclaggio, questo l'argomento del dibat...
L'infiltrazione criminale nell'economia attraverso usura e riciclaggio, questo l'argomento del dibattito coi magistrati Fabio Di Vizio, Nicola Gratteri e la parlamentare europea Sonia Alfano. Inevitabile il riferimento a San Marino. Il pm Di Vizio la realtà sammarinese la conosce bene, così come Alberto Nerazzini, giornalista di Report che si era occupato del caso Credito Sammarinese e che ha invitato Lucio Amati, seduto in sala, a dire la sua. La banca e i suoi vertici, tutti arrestati, finirono sotto accusa per aver accettato i soldi della 'ndrangheta, in particolare di un broker della droga, Vincenzo Barbieri. Ripreso dal gruppo antimafia Pio La Torre, che ha prontamente messo il video su Youtube, Lucio Amati non si è fatto pregare ed ha raccontato la sua verità. www.gruppoantimafiapiolatorre.it “spero venga riconosciuta la buona fede della banca che ha avuto direttore disonesto... piena disponibilità repubblica italiana”. Amati è ancora sotto processo a Catanzaro, le udienze riprendono a ottobre, ma ha già alle spalle 11 mesi di custodia cautelare. Per lui le responsabilità sono chiare, dopo l'ex direttore ha citato anche l'ex responsabile anti riciclaggio. “Sapignoli, mi spiace dirlo, non poteva non essere complice....Io non c'ero ma Sapignoli sì”. Il Credito Sammarinese, oggi chiuso, per Amati ricevette un colpo mortale dallo scudo fiscale: raccolta calata del 50% in soli tre mesi, nel 2009. Ma l'ex presidente si chiama fuori da qualsiasi dubbia frequentazione, e lo ripeterà anche in Calabria.

Al dibattito era presente anche il segretario alle Finanze Felici, che ha parlato dello scudo fiscale ed ha fornito i dati, fa sapere la segreteria di Stato, e tracciato il percorso seguito da San Marino dal 2008 ad oggi. “San Marino non è terminale – ha detto il segretario – ma piuttosto attraversato dal fenomeno delle infiltrazioni criminali nell'economia, ed oggi la collaborazione tra i territori e le diverse giurisdizioni rappresenta un tassello importante e indispensabile per contrastare la criminalità”.