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Microsoft e Amazon Giappone chiudono i rapporti con Huawei

24 mag 2019
Un telefono Huawei
Un telefono Huawei

Anche Microsoft, dopo Google, si adegua alla stretta su Huawei, inserita nella lista nera del commercio Usa su iniziativa della amministrazione Trump: lo riporta il South China Mourning Post, secondo cui il colosso di Redmond avrebbe iniziato a non accettare più nuovi ordini dal gruppo delle tlc di Shenzhen.

I sistemi Windows già installati non toccati dalla misura e continueranno a beneficiare degli aggiornamenti e della protezione sulla sicurezza: nel frattempo, il team dedicato dei servizi Microsoft ha lasciato il quartier generale di Huawei a Shenzhen, optando per una sospensione obbligata temporanea. Dopo Google e il sistema operativo Android, lo stop a gruppo cinese è arrivato nei microchip da Intel, Qualcomm, Xilinx e Broadcom, solo per citare alcuni nomi principali. Huawei, allo stato numero due tra i produttori mondiali alla spalle di Samsung, ha di recente puntato anche sul settore dei laptop, lanciando una serie di personal computer rivolti al segmento di mercato medio-alto.

Il sito giapponese di Amazon intanto ha deciso lo stop alla vendita diretta di apparecchiature con il marchio Huawei sul proprio negozio online, per ottemperare alle direttive del governo degli Stati Uniti. La divisione locale del sito dell'e-commerce americano consente ancora ai venditori esterni di pubblicare inserzioni, ma da oggi tutti i prodotti Huawei - dagli smartphones, ai tablets, fino ai personal computer, non saranno disponibili all'accesso diretto sulle pagine del sito.