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Progetti per la nuova scuola di città

10 ott 2003
Progetti per la nuova scuola di città
Sono diverse le proposte per il futuro della scuola di Città. Si pensa a nuovi progetti, a soluzioni funzionali che mettano fine al disagio dovuto alla mancanza di spazi nell’attuale struttura. L’ex sede del tribunale era stata presentata dalla preside Lea Fiorini quale alternativa ideale. Il Segretario di Stato al Territorio Fabio Berardi precisa che questa proposta è difficilmente attuabile sia per questioni relative agli spazi, sia perché il vecchio tribunale dovrebbe accogliere le Segreterie di Stato alla Giustizia e alla Sanità e la sede del Collegio dei Garanti. Rimane dunque attuale il problema ma ecco che si prospettano ipotesi di sviluppo future. Il trasferimento di due o tre aule nell’edificio dell’ufficio industria rimane per ora l’ipotesi più accreditata e dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Il dibattito sul futuro della scuola resta però aperto poiché da una parte le associazioni di categoria spingono per recuperare l’edificio scolastico a fini turistico commerciali o addirittura sociali ospitando ad esempio mostre, mentre dall’altra la Giunta vorrebbe che la scuola restasse nel centro storico. La Segreteria al Territorio a questo proposito opterebbe per la costruzione di un nuovo edificio su un terreno dello Stato. “Si tratterebbe di una soluzione ideale - commenta Fabio Berardi - perché la nuova struttura sarebbe facilmente raggiungibile e comprenderebbe anche una palestra, risparmiando agli studenti il disagio di doversi recare in quella di Fonte dell’Ovo”. Il Segretario di Stato per l’istruzione, Pasquale Valentini, ricorda quanto sia importante dal punto di vista dell’abitabilità del centro storico la presenza della scuola. “ L’attuale edificio scolastico – continua Valentini - ha molti spazi utilizzati male che possono essere recuperati. L’istituto può essere riorganizzato dal punto di vista strutturale con un progetto complessivo. Se si decidesse di mantenere la scuola in Città potrebbe essere utilizzata l’intera palazzina dell’ufficio industria dove trasferire aule speciali”. Una decisione che si preannuncia non certo facile quella sul decentramento della scuola di Città. Nel frattempo si sta attuando un programma di manutenzione straordinaria di tutti gli edifici scolastici per garantirne la sicurezza.